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    Primo Maggio a Roma: la musica del futuro

    Fotografia: Foto Maxim - Raffaele Marino

    “Un passo avanti” è stato lo slogan del Concerto del Primo Maggio a Roma di quest’anno, inteso come apertura verso i diritti, lo stato sociale e l’Europa. Parole, queste, protagoniste del Concertone, attraverso canzoni, messaggi e slogan degli artisti sul palco.

    Foto Maxim – Raffaele Marino

    Un concerto che ha quasi trent’anni, senza ormai dimostrarli. Lo sguardo è rivolto al presente e l’orecchio si apre al nuovo panorama musicale italiano, quello delle etichette indipendenti, del rap e della trap: è mainstream. Il glorioso passato musicale, che ha consacrato Piazza San Giovanni a luogo della musica live, non viene rinnegato. Molti i tributi a grandi artisti della musica italiana e internazionale: da i Pinguini Tattici Nucleari che coverizzano “Centro di gravità permanente” di Franco Battiato, a Manuel Agnelli con una versione al piano di “A Perfect Day” di Lou Reed, a Noel Gallagher con una versione personalissima di All You Need Is Love, dei Beatles.

    Foto Maxim – Raffaele Marino

    Una lunga maratona musicale, un parterre di artisti ricco che punta sulla musica indipendente, che incontra i gusti del pubblico italiano. “Oggi su questo palco c’è la nuova musica popolare italiana, quella che riempie le classifiche e i palasport”, ha detto Lodo Guenzi.  E i risultati della sua affermazione sono stati evidenti: nonostante la pioggia battente, la piazza era sold out. Grande prova di carattere di Ambra, che spiritosa e ironica, ha lanciato i suoi messaggi invitando la piazza a riflettere. “Siamo in un acquario, vi ringraziamo tantissimo per esserci, ragazzi” grida alla piazza che è rimasta gremita fino a tarda sera nonostante la pioggia battente. “Siamo qui a ricordare i diritti, il lavoro, la nostra Europa”, ricorda Ambra prima di lasciare il palco ai big della serata.

    Noi di Maxim Italia, dal backstage, abbiamo vissuto insieme agli artisti, i loro pre e post esibizione. Ciò

    Foto Ansa – Giorgio Onorati

    che emerge è senz’altro l’idea di condivisione musicale tra tradizione e innovazione. Il commento a caldo di Achille Lauro dopo l’esibizione ne è un esempio: “per fortuna la musica nuova sta avendo più spazio insieme ai monumenti della musica italiana”. Ogni artista, attraverso la propria musica e i propri testi, sente di essere responsabile verso il pubblico: “avere la responsabilità di un microfono e di una parte di vita delle persone non è facile” – cosi commenta Samuel dei Subsonica. E ancora Motta – che ieri ha ricevuto il premio SIAE, aggiunge: “è importante dare voce a tutta questa gente che è in piazza. Una grande responsabilità che abbiamo noi.

    Ansa Foto – Alessandro Di Meo

    Non solo commenti sull’esibizione e sull’evento di ieri. Doveroso è un focus sui look stravaganti degli artisti, personalissimi o rivisitazioni minimal anni settanta. Dal completo gothic punk e rock chic di Achille Lauro, all’eccentricità di Boss Doms – pantalone di vernice rossa, pelliccia rosa maculata e un ciuccio in bocca  – , al total balck in pelle di Appino – frontman degli Zen Circus­­.

    Il concerto del Primo Maggio a Roma, oltre le tematiche sociali, funziona, unisce e diverte, tanto il pubblico che l’intero panorama artistico.

     

    La foto gallery del concerto (Foto Maxim – Raffaele Marino, tranne dove specificato)