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    Premio Fabrizio De Andrè 2019, vince Lamine

     
    La XVIII edizione del Premio Fabrizio De André, terminata ieri 16 gennaio nella cornice della Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, ha assegnato a Lamine (Viviana Strambelli) il Premio Musica con “Non è tardi“, a Valerio Sgarra con “Invenzioni” il Premio Poesia mentre a Riccardo Brizzi con “Gli ultimi” il Premio Pittura.

    Non è stato facile per Dori Ghezzi e la giuria del premio intitolato al marito, eleggere tra i tanti brani arrivati in finale, il migliore autore tra i 13 che si sono esibiti ieri sera all’Auditorium Parco della Musica di Roma nella serata finale presentata da Carlo Massarini.

    La scaletta della serata ha visto l’esibizione di: Alice Clarini con Qui non c’è il mare (vincitrice del Premio Repubblica.it), Alterego con MaschereCapo di Buona Speranza con Questa idea di libertàFranz con L’AmericaGiulia Ventisette con Mio fratello,  Lamine con Non è tardiMicaela Tempesta con 060607 (Napoli)Molla con 2accordiSale (Eugenio Saletti) con L’innocenza dentro meSebastiano Pagliuca con Con le orecchie sotto il mare, Stona con Santa pazienzaStudio Illegale con Al di qua e Zuin con Hannah Baker.

    La vincitrice, Viviana Strambelli in arte Lamina, è una cantautrice e attrice che si è già aggiudicata il Premio della critica “Fausto Mesolella”, è stata la protagonista della miglior interpretazione al “Premio Bianca D’aponte” 2019, si è classificata al terzo posto al “Premio Bindi” 2019 e al Premio “Genova per voi” – Universal Music Publishing 2018. Il brano che ha conquistato la giuria è “Tracce”, contenuto nella compilation “Impara a nuotare Vol. 1 (Tutto lascia traccia)” e prodotta da Filippo Gatti nel 2018.

    Niccolò Fabi è stato premiato con la Targa Faber (già “Premio alla Carriera”), e ha omaggiato la serata con una versione pianoforte e voce di “Scotta“, dal suo ultimo disco “Tradizione e Tradimento“, colonna portante del tour in scena in questi giorni (il 19 e 20 gennaio sarà alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma).

    E’ arrivato anche il momento dei genovesi Ex Otago che hanno ottenuto il riconoscimento “Quelli che cantano Fabrizio” (già “Premio per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio”), con la loro intima interpretazione di “Amore che vieni, amore che vai“, contenuta nell’album tributo Faber Nostrum.

    Il Premio Fabrizio De André, patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, supportato da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, organizzato da iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis, si conferma una vetrina per autori, compositori, interpreti ed esecutori esordienti, che esprimono una creatività sperimentale, fuori dalle tendenze del momento, improntato alla ricerca dell’originalità nelle nuove forme di cantautorato, scrittura e pittura contemporanea.