fbpx

    Polemica tra Chiara Ferragni e Codacons

     
    L’associazione dei consumatori si è scagliata contro la nota fashion blogger riguardo le indiscrezioni sulla sua possibile partecipazione a Sanremo. Un modello “sbagliato e diseducativo” per il Codacons. Ecco il botta e risposta sui social

    In seguita alle numerosi voci sulla possibile partecipazione di Chiara Ferragni al Festival di Sanremo, il Codacons ha divulgato un comunicato scagliandosi contro l’influencer. La sua presenza sul palco dell’Ariston sarebbe una “scelta sbagliata”. L’associazione si dice pronta “ad impugnare il contratto se Rai la ingaggerà come valletta”.

    “Sono molto colpita dal tempo e dall’aggressività che nelle ultime settimane il Codacons ha destinato alla mia persona e ai progetti che mi riguardano, con dichiarazioni infondate e dal contenuto diffamatorio, che screditano me e comunicano ai consumatori informazioni errate“, replica la Ferragni.

    E aggiunge: “Sono rammaricata di come una associazione che tanto ha fatto e tanto fa ogni giorno per noi consumatori non abbia mai cercato un confronto con me e le mie società per delineare nuove regole a tutela del consumo, ma abbia invece scelto la via dei comunicati ostili e infruttuosi. Spero che il Codacons continui a lavorare per tutelare i consumatori. Io sono pronta a dare la mia disponibilità”

    Il Codacons replica: ”Siamo pronti ad un sereno confronto con Chiara Ferragni, e a collaborare per migliorare il mondo dei social network, ma prima la nota infuencer deve rimuovere dal proprio profilo Instagram tutte le foto del figlio, dimostrando di voler rispettare le leggi vigenti e la volontà di diventare un modello virtuoso per i giovani. Non abbiamo niente di personale contro la Ferragni e le nostre critiche non sono dirette alla persona quanto ai suoi comportamenti, che riteniamo diseducativi proprio perché la nota influencer rappresenta un esempio per tantissimi giovani che la seguono e la eleggono a modello da imitare e a cui ispirarsi- concludono – Così come l’influencer si rende diseducativa quando associa il proprio nome ad un’acqua minerale venduta a 8 euro la bottiglia, o quando organizza una festa al supermercato dove viene sprecato inutilmente del cibo”.