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    Poggio della Dogana: calici di Romagna

     

    Si percepiscono nettamente note di passione e di amore, per il vino, per l’amicizia, per la famiglia e per una terra forte e romantica come la Romagna nei vini di Poggio della Dogana.  L’azienda sorge a Terra del Sole, direttamente sul poggio nel quale si ergeva la dogana di passaggio di confine storico, territoriale e culturale tra Romagna Pontificia e Granducato di Toscana.

    Il territorio collinare si snoda tra i 180 e 300 metri sul livello del mare. In autunno si trasforma in un manto di colori che sfumano dal giallo al rosso. Il terreno è composto da argille brune e ocra, ricco di elementi quali il bromo, lo zolfo e il calcio, grazie alla sua vicinanza a Castrocaro Terme, rinomata località termale.  L’area beneficia inoltre delle brezze provenienti dalla costa adriatica, che si trova a circa una trentina di km di distanza in linea d’aria.

    Su un totale di 20 ettari vitati –  9 dei quali a Castrocaro e 11 a Brisighella –  si producono Sangiovese di Romagna Doc e, dal 2020, Albana di Romagna Docg, vitigni saldamente ancorati alla loro terra di produzione, di cui ne raccontano storia e leggende.  Nella tenuta si trovano poi degli ulivi e una piccola produzione di miele di Tiglio e Millefiori, curata da un apicoltore locale.

    Poggio della Dogana oggi produce tre Sangiovese di Romagna di forte personalità, ognuno con un proprio carattere ed identità specifica: I Quattro Bastioni e Santa Reparata, e la riserva Poggiogirato, uscita sul mercato nel dicembre 2019. A completare la gamma è nata, nella primavera del 2020, una nuova etichetta: il Belladama Albana di Romagna Docg.

    Nel Poggiogirato di Poggio della Dogana ci sono tutte le sfumature della Romagna: al naso e in bocca troverete un caleidoscopio di profumi e aromi, dalla ciliegia alle more, dall’arancia al mirtillo, dalla menta al rosmarino, il ginepro e il pepe nero. L’affinamento è di 9 mesi in tonneaux, 6 mesi in acciaio e minimo 3 mesi in bottiglia

    I Quattro Bastioni, 90/100 per la guida I vini di Veronelli 2020, conquista con i suoi tannini vellutati e il suo bouquet caldo che sa di frutti rossi, viola mammola e arancia.

    Complesso, speziato e pieno di carattere, Santa Reparata rivela al naso note austere e fruttate. Frutti a bacca rossa e nera incidono in modo preponderante. L’entrata al palato è caratterizzata da una piena morbidezza ed eleganza nel frutto in ottimo equilibrio con una moderata base acida. Questa lascia di seguito spazio a una morbida tannicità. La sapidità finale permette al vino di chiudere con un allungo persistente.

    Belladama di Poggio della Dogana è un Romagna Albana Docg secco biologico. Al naso presenta sentori di agrumi, fiori bianchi ed erbe aromatiche: In bocca il quadro aromatico spazia tra limone, pompelmo, un tocco di arancia bionda, salvia e rosmarino.