Piotta: l’hip hop, Suburra e il primo maggio di Taranto

    Fotografia: Tommaso 'Piotta' Zanello al concerto del primo maggio 2016 a Roma (ANSA)

    L’intervista del mattino con Tommaso salta. Non aveva capito di doverla rilasciare venerdì alle 11. Mi chiede di sentirci, se possibile, nel tardo pomeriggio. Poi mi richiama, non vuole tenermi ostaggio il venerdì sera. Riorganizza l’agenda e anticipa il tutto alle 15 ma niente telefono: “passo a trovarti in redazione se non disturbo”. Arriva, si scusa dei vari spostamenti di orario e mi offre un caffè. E’ Tommaso Zanello, in arte ‘Piotta’, un ‘ragazzo’ romano di 45 anni (compiuti il 26 aprile), dagli anni 90 sulla cresta dell’onda – o ‘grande onda’ volendo citare uno dei suoi brani più famosi – dell’ambiente hip hop.

    La sua produzione musicale (tanta) si accompagna a una attività teatrale (poca ma di livello). Ha lavorato con Francesco di Giacomo del Banco del mutuo soccorso, i Modena City Ramblers, Afrika Bambaataa, Caparezza, Brusco e, tra gli altri, ha recitato a teatro con Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti in un’opera lirica, e con Gherardo Colombo in uno spettacolo sulla Costituzione.

     

    Tommaso, sei conosciuto come musicista e attore ma sei uno storico produttore italiano.

    Ho sempre prodotto la mia musica, anche agli esordi. La cosa fantastica era che le mie musicassette (ai tempi si usavano quelle) le trovavi in tutta Italia. Non esisteva internet ed essere conosciuti grazie al semplice passaparola era un fatto straordinario, un effetto domino nazionale. ‘La banda der trucido’ (una compilation di hip hop pubblicata nel 1997, contenente tutti gli artisti della scena romana del periodo) ne è un esempio. Ero consapevole di quello che facevo, sicuramente meno esperto di oggi su tante dinamiche. L’approccio mentale al lavoro è rimasto lo stesso ma a livello manageriale e musicale sono cresciuto moltissimo.

    Parliamo di attualità. Domani sarai a Taranto per il concerto del primo maggio.

    Ho partecipato a quello di Roma quattro volte. A Taranto non ci sono mai stato ma ho grandi aspettative. La line-up della manifestazione è di livello, ci sono nomi di richiamo legati all’ambiente televisivo e alle major, personaggi che hanno radici profonde nel territorio pugliese, e altri di nicchia: è un mix intrigante, musicalmente e anagraficamente. Questo evento ha un approccio rock, è legato ai messaggi sociali e tiene in grande considerazione le esibizioni live.

    A Taranto suonerai ‘7 vizi capitale’, sigla di coda di  Suburra, e il tuo ultimo singolo ‘Domani è un altro giorno’, appena pubblicato.

    Sono due pezzi intensi, cantati con Daniele Coccia, una voce profonda, straordinaria. Il primo, grazie alla serie di Netflix, è conosciutissimo; ‘Domani è un altro giorno’ ripropone la fortunata combo rap/fisarmonica della sigla di Suburra e racconta le metropoli di oggi, la disparità fra ricchi e poveri. Quando ero bambino vedevi i poveri la domenica davanti alla chiesa, oggi trovi qualcuno che chiede aiuto in ogni strada. E’ una realtà che ci tocca.

    Il singolo anticipa il tuo nono album, in uscita dopo l’estate.

    Lo stiamo terminando. Non ho mai scritto tanto come in questa occasione. Ho 20 pezzi  di cui 18 pronti: adesso dovrò fare una selezione, poi la scaletta e il titolo del disco. A livello di scrittura, rispetto al passato c’è un cambio forte, ci sono pezzi hip hop, ibridi, rap e rock: l’album racchiude diversi momenti della mia carriera, ne descrive l’evoluzione musicale.

    Nel tuo percorso mancano i talent

    Non fanno per me. Ci sono generi musicali che non hanno bisogno dei talent, al contrario queste trasmissioni li cercano per ‘alzare i numeri’. Quando c’è la qualità, emerge anche senza i talent; Marco Mengoni, per esempio, è bravo e sarebbe venuto fuori indipendentemente dall’aiuto della televisione.

    Senza televisione sarà anche la quinta edizione del concerto di Taranto ma la scaletta è di tutto rispetto. Tra gli altri, oltre a Piotta, sul palco del Parco Archeologico delle Mura Greche saliranno Vinicio Capossela Irene Grandi, Levante, Noemi, Emma Marrone, Modena City Ramblers, Brunori Sas, Mezzosangue, Ghemon, Teresa De Sio, Coma_Cose, Luca De Gennaro, Lacuna Coil e Terraross.

     

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