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    «Peaky Blinders»: una serie TV che detta la moda

     

    Come un prodotto televisivo riesce ad influenzare i gusti di una società

    La fortunatissima serie televisiva britannica, creata dalla mente di Steven Knight e prodotta dalla BBC (in Italia distribuita da Netflix), racconta le vicende – nel primo dopoguerra – dell’omonima gang criminale attiva a Birmingham a cavallo tra il XIX ed il XX secolo.
    Tralasciando le trame e gli intrecci che hanno portato la stessa serie ad un rapido e meritato successo internazionale, ciò che ha attratto l’attenzione di una larghissima fetta di spettatori è il riguardo con il quale le ambientazioni, le scenografie e soprattutto i costumi sono stati meticolosamente curati.
    Tutto ciò non risulta essere mera spettacolarizzazione, eccessiva distorsione o forzata modernizzazione ma, al contrario, pretende rimanere in linea con la vera storia della nota banda.
    I Peaky Blinders, infatti, avevano come elemento distintivo e di peculiare caratterizzazione uno stile di abbigliamento impeccabile, composto da berretto con visiera (coppola), fazzoletto al collo, pantaloni a zampa di elefante, gilet, doppiopetto, giacca ed altri accessori di lusso che non si direbbero propriamente tipici di chi compie attività criminose per sopravvivere.
    Lo stesso nome della gang, d’altronde, come afferma lo storico Carl Chinn, è un chiaro riferimento al suo stile particolare e ricercato: il termine “Peaky” descriverebbe di fatto il modello di cappello utilizzato dai suoi membri, mentre “Blinders” deriverebbe da un vocabolo proprio del dialetto di Birmingham e tutt’ora ricorrente, il quale indicherebbe un aspetto talmente tanto elegante da accecare (to blind, appunto, in inglese).

    Secondo gli studiosi David Cross e John Douglas, invece, questa caratteristica denominazione deriverebbe dalla pratica di cucire delle lamette da barba nella visiera (peak in inglese) dei cappelli che, oltre ad avere funzioni estetiche, dunque, potevano essere utilizzati come vere e proprie armi.
    In ogni caso il nome Peaky Blinders rimane indissolubilmente legato al mondo della moda e del costume.
    È probabilmente questo evidentissimo ed azzeccato contrasto tra due mondi (quello della criminalità e quello del gusto estetico) a fare di Tommy Shelby – protagonista della serie, interpretato da Cillian Murphy – e di tutta la sua banda delle vere e proprie icone di stile in un mondo, come quello di oggi, dove ritorna prepotente il fascino per il rétro e per le tendenze modaiole di inizio ‘900.

    La moda ritorna

    Il pubblico di Peaky Blinders si è espanso velocemente e, con esso, sembra essersi anche divulgata una certa preferenza per lo stile di abbigliamento anni ’20.
    Basti guardare nelle vetrine dei più rinomati negozi di moda o nel campionario delle grandi catene che, sempre di più, monopolizzano questo tanto velleitario quanto necessario mercato, per accorgersi di quanto stia effettivamente risorgendo questa elegante tendenza “british”.
    Tale fenomeno non sorprende affatto, perché – come tutti sappiamo – il gusto per il bello ed il concetto stesso di bellezza volgono ad essere temporalmente ciclici; in altri termini, la moda tende a ritornare e riproporsi continuamente.
    I costumisti della serie – tra i quali risalta la figura della nota costume designer Alison McCosh – hanno fatto un lavoro eccellente, dando un tocco in più ad un prodotto già di per sé di altissimo livello con costumi di fattura mirabile e di classe sopraffina.
    Per questo motivo (e per l’enorme seguito della serie), oggi, molte case di abbigliamento sembrano virare l’attenzione verso i modelli riproposti e resi celebri da Peaky Blinders.
    Nell’ ultima edizione della famosissima London Fashion Week Men’s, l’ex calciatore e sex symbol David Beckham ha presentato la seconda collezione del suo brand di abbigliamento Kent & Curwen, la quale è totalmente ispirata alla serie evento britannica – di cui lo stesso Beckham è un grandissimo fan – e che (come lui stesso ha dichiarato) rispecchia esattamente i suoi canoni di stile ed eleganza.
    A questo punto non possiamo fare altro che aspettarci un gran ritorno di massa al passato; per cui, se vedremo spiccare tra le folle che riempiono le strade delle nostre città coppole, orologi da taschino, stivali in pelle stringati, giacconi lunghi, gilet e simili, non allarmiamoci troppo, credendo di essere usciti da una macchina del tempo; è solo la moda che ritorna, come ha sempre fatto e come farà sempre.
    Sperando, ovviamente, che le lame nelle visiere dei berretti rimangano un accessorio esclusivo della serie Tv che sta conquistando il mondo a suon di intrighi e stile.