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    Peace & love, la moda ha voglia di rispetto

    Fotografia: Ansa

    Ve li ricordate i prati di Woodstock pieni di giovani? Donne senza reggiseno, capelli afro, jeans a zampa ed influenze etniche provenienti da ogni paese. Un’aria contagiosamente leggera, un desiderio di uguaglianza e rispetto reciproco.

    Siamo a cavallo tra gli anni 60 e 70, la moda scopre le modelle esotiche e le porta per la prima volta sotto i riflettori, nelle riviste di moda e in passerella. La musica ha le note graffianti di Jimi Hendrix, l’andamento ipnotico dei voli psichedelici dei Pink Floyd, la sensualità eccitante e irriverente delle parole cantate pronunciate dalle carnose labbra di Mick Jagger. I giovani si riuniscono tra di loro, si abbracciano, si baciano, condividono spazi, momenti ed emozioni.

    È strano pensare a quei giorni quando al più possiamo toccarci il gomito al posto delle calorose strette di mano a cui siamo tanto abituati, ma a ben guardare la strada che stiamo percorrendo ha singolari affinità con quel periodo.

    I Rolling Stones oggi come allora hanno accompagnato le nostre vite, inno hippy glamour prima, colonna sonora delle città svuotate dal lockdown poi. Le donne si sono nuovamente liberate dalla costrizione del reggipetto, riscoprendo la sensazione di benessere del vivere in casa eternamente in tuta e della vita sociale a mezzo busto in videocall con amici e colleghi di lavoro.

    Peace & love non è quindi solo uno dei trend primavera/estate 2020 trasformato in borse con frange da Isabel Marant o in caftani multicolor da Alberta Ferretti ed Etro, in effetti di patchwork da Missoni o in un revival del crochet stile centrino della nonna da Marine Serre. Le case di moda hanno rispolverato messaggi di amore, pace, serenità e ottimismo, incoraggiando pubblico e clienti con stampe colorate per t-shirt e mascherine ton-sur-ton che ci facciano dimenticare di questa strana e brutta esperienza che stiamo vivendo. Rispetto è la parola chiave di cui sentiamo la necessità per il futuro e finalmente inizia ad essere utilizzata per parlare di sostenibilità ambientale e di inclusività sociale, di giustizia e solidarietà.