Pancalli: “Mondo paralimpico in forte crescita”

Fotografia: Luca Pancalli, presidente Cip (ANSA)

Giornata intensa per lo sport per disabili a Roma e tour de force per Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, oggi impegnato nella presentazione dei Campionati Europei di Scherma Paralimpica in programma al PalaDeSantis di Terni (18 – 23 settembre) e nell’inaugurazione del BNKR Toyota Wheel Park di viale Kant, a Roma, l’unico Skate Park in Italia aperto anche alle persone con mobilità ridotta.

Abbiamo incontrato il numero uno del Cip per parlare del grande fermento intorno al suo movimento.

Presidente, dopo un’estate ricca di soddisfazioni, arrivano gli europei di scherma, sport che ha regalato tante medaglie paralimpiche.

E’ vero, è una disciplina dove siamo indubbiamente forti. Dalla manifestazione ho grandi aspettative a livello di organizzazione e di atleti. Lavoriamo in sinergia con la Federscherma che, negli anni, ha dato vita a eventi di livello. I nostri schermidori, invece, sono saliti su tanti podi, ottenendo trionfi nelle manifestazioni più importanti”.

Con la federscherma avete avviato una sinergia importante.

Questo tipo di interazioni è la nostra forza. Abbiamo sempre puntato a trasferire competenze al mondo paralimpico. La Fis, per esempio, ha messo a disposizione atleti olimpici e maestri per preparare i nostri atleti ma anche i nostri possono insegnare molto ad altri. E’ una crescita reciproca”.

Come farete a mantenere standard così alti a livello di risultati?

Negli ultimi 15 anni abbiamo lavorato a costruire un modello Cip, formando una famiglia di federazioni che seguono in maniera specifica gli sport per disabili. Stiamo raccogliendo i frutti di un impegno profuso negli ospedali, nelle scuole, in tutti quei luoghi dove ci sono persone con mobilità ridotta”.

Oltre alle collaborazioni, è necessario anche il sostegno economico, un aiuto politico.

Ad oggi, tutti i Governi hanno dato attenzione al movimento paralimpico e ho notato che quello attuale si è espresso in favore delle famiglie che hanno parenti con gravi disabilità, situazioni che colpiscono non solo i malati ma anche i parenti che li assistono. Abbiamo iniziato un percorso di dialogo e, per tutto quello che facciamo, rappresentiamo un pezzo di welfare del Paese. C’è ancora molto da fare per portare tanti ragazzi e ragazzi disabili fuori dalle loro case”.

Intanto, oggi a Roma avete tagliato il nastro del primo skatepark per tutti.

E’ una donazione della Toyota alla città eterna. Lo skate è uno sport per giovani e il mondo paralimpico si è affacciato a modo suo a questa disciplina, interpretandolo a seconda delle disabilità di chi lo pratica. Sarà un modo per abbattere delle barriere fra ragazzi ma anche per allontanarli da situazioni quotidiane potenzialmente pericolose. Lo sport è un impegno sano, ti da delle regole, praticarlo non fa solo bene alla salute ma anche alla formazione di un individuo”.

Potrebbe piacerti anche

Gigi Buffon è il nuovo portiere del Paris Saint-Germain

Se ne parlava da tempo e il suo trasferimento in terra di Francia era ....

Masters: record ed emozioni nel “par 3 contest”

Giornata di forti emozioni all’ottantaduesima edizione del Masters di Augusta. il 68enne statunitense Tom ....

La leggenda di Rafa Nadal: 11 volte Roland Garros

Col punteggio di 6-4, 6-3, 6-2, Rafa Nadal ha sconfitto Dominic Thiem, portando a ....