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    Ora legale: i consigli degli esperti per affrontarla

    Fotografia: Ora legale, più luce ma meno sonno (Shutterstock)

    Arriva l’ora legale e, come ogni anno, si discute sulla necessità o meno di spostare le lancette degli orologi. Nella notte tra oggi e domani, scatterà il cambio di orario che porterà 60 minuti in più di luce ma anche rischi di insonnia e umore nero, legato alla mancanza di riposo. Il sonno mattutino, infatti, sarà sacrificato e dovremo fare i conti con gli effetti psicofisici della transizione: stanchezza, sonnolenza, irritabilità, affaticamento, scarsa concentrazione, bassa produttività, possono essere solo alcuni dei malesseri dovuti al cambio dei nostri ritmi circadiani.

    Ad affermarlo è la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico (Eurodap): “Questi disturbi, secondo un nostro sondaggio sono avvertiti dal 70% degli italiani). L’ora legale acutizza problemi psicofisici preesistenti e, in individui che hanno difficoltà ad addormentarsi e presentano ansia e depressione, influenza il peggioramento. Il jet leg, anche se solo di un’ora, può comportare uno squilibrio dell’organismo, tanto che il nostro orologio biologico può aver bisogno anche di alcuni giorni per riassestarsi. La privazione di sonno comporta un aumento del rilascio di cortisolo che, oltre ad incidere a livello cardiovascolare, può comportare anche un cambiamento a livello umorale.

    Un vantaggio dell’ora legale risiede nell’ora di sole in più di cui possiamo godere – spiega anche la psicologa Eleonora Iacobelli, vicepresidente Eurodap – La luce aumenta i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello conosciuto anche col nome di ‘ormone del buonumore’, proprio perché ci rasserena e migliora il sonno, fondamentale per la nostra salute. La luce solare favorisce la produzione della vitamina D, un fondamentale gruppo di pro-ormoni che ha numerosi benefici per il nostro organismo e durante la gravidanza. Infine abbiamo più tempo libero da trascorrere all’aria aperta“.

    Ecco allora i consigli delle esperte per affrontare al meglio questo giorno di transizione:

    1) evitare, prima di coricarsi, di assumere sostanze potenzialmente eccitanti che potrebbero disturbare l’addormentamento o causare risvegli notturni;

    2) assicurarsi che l’ambiente in cui si dorme sia adoperato essenzialmente al riposo, senza la presenza nella stanza di rumori disturbanti;

    3) se ci si dedica la sera all’esercizio fisico, farlo almeno 3-4 ore prima di andare a dormire. Il repentino innalzamento e abbassamento della temperatura corporea dovuto dallo sforzo fisico incide fortemente sui nostri livelli di melatonina;

    4) cercare di non impegnarsi in attività particolarmente impegnative a livello mentale prima di coricarsi;

    5) cercare di rispettare un orario abituale in cui si va a dormire e ci si sveglia durante la settimana;

    6) Limitare l’uso di smartphone o tablet prima di andare a dormire e durante la notte. Le luci emesse da questi dispositivi possono inibire la produzione di melatonina e compromettere il sonno.