Oggi si festeggia la Giornata mondiale del cioccolato

Fotografia: Il 7 luglio si festeggia il cioccolato (Shuttestock)

Il 7 luglio è ‘Tanabata Matsuri’, festa tradizionale giapponese che celebra il ricongiungimento delle divinità amanti Orihime e Hikoboshi, simboli delle stelle Vega e Altair, che, secondo la leggenda, vennero separati dalla Via Lattea ad eccezione di un solo giorno all’anno in cui potevano incontrarsi.

Nel resto del mondo, invece, oggi si celebra una ricorrenza meno romantica ma a suo modo dolce: la giornata mondiale del cioccolato, un gusto che in tante declinazioni riesce a piacere praticamente a tutti.

Dalla bevanda calda corroborante d’inverno al gelato con o senza latte il cioccolato è un classico per tutte le stagioni: da qualche tempo la moda è crudista (raw) ossia con una lavorazione in cui non si superano i 42 gradi, l’alimento è grezzo o comunque trasformato il meno possibile, senza glutine, senza lattosio, senza zuccheri raffinati. In un’ottica di consumo consapevole anche certificazioni e provenienza sono diventate un’etichetta da leggere per acquistare il cioccolato ‘etico’, sapendo che dietro l’industria del cioccolato ci sono piantagioni spesso associate a sfruttamento minorile.

Il cioccolato gourmet è ingrediente di dolci naturalmente – anche se lo sugar free segna un incremento progressivo da anni conquistando sempre nuove fette di mercato – ma non solo: nei menu dei ristoranti nippo brasiliani così di moda si può trovare il maki roll al cioccolato.

Qualche data: la prima fabbrica di cioccolato è stata aperta negli Usa nel 1765 nel Massachusetts; il primo torchio speciale inventato in Olanda dal chimico Van Houten per estrarre il burro di cacao è del 1828; l’invenzione in Svizzera della cioccolata al latte è di qualche decennio più tardi. Nel 2008 a Parigi ha debuttato il cioccolato crudo, mentre in Italia è stato aperto nel 2013 da Daniele Dell’Orco il primo laboratorio Cacao Crudo (a Labico vicino Roma).

Il primato mondiale in tema è italiano: nel 2014, a Roma ha aperto la prima pasticceria crudista al mondo. Se il cacao evoca l’America Latina (e anche l’Africa Occidentale), abbiamo imparato ad apprezzare anche una lavorazione italiana di grande qualità, il cioccolato di Modica, ormai eccellenza italiana, senza dimenticare la ‘capitale’ italiana Perugia con i suoi Baci. Il cioccolato industriale – con la Ferrero della Nutella ai primi posti – è invece un business da oltre 100 miliardi l’anno per un pugno di grandi gruppi multinazionali con le Borse di Londra e New York a stabilire il prezzo del cacao.

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