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    Nuova patologia dell’era digitale: il polso da selfie

    Fotografia: Selfie, che passione o che dolore? (Shutterstock)

    Dopo il gomito del tennista arriva il ‘selfie wrist’. Si tratta di dolori a polsi e dita che verrebbero a chi scatta troppi selfie.

    Il polso da selfie è una delle prime condizioni di danno fisico legato alla digitalizzazione, dopo quelli di natura psicologica già appurati. Come accaduto per questi ultimi casi, la nazione che da subito ha registrato il maggior numero di casi sono gli Stati Uniti.

    Di cosa si tratta esattamente? E’ una forma di sindrome del tunnel carpale, che provoca una sensazione di intorpidimento e formicolio al polso e alle dita, segnalata dal dottor Levi Harrison, chirurgo ortopedico di San Francisco, che ha lanciato l’allarme sul numero di casi crescente: il nervo si infiamma e diventa dolorante a causa della iperflessione del polso verso l’interno.

    È bene però tenere a mente che il fastidio può non essere causato esclusivamente dall’abitudine a scattare troppi selfie. Anche dormire con il polso flesso può provocarlo, così come il movimento ripetitivo legato al digitare messaggi.

    Tra una delle più celebri vittime della nuova patologia ci sarebbe Kim Kardashian, la regina dei selfie.