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    Notte di zucchero, la ‘Festa dei morti’ in Sicilia

    Fotografia: Dolci tipici siciliani (Goran Vrhovac / Shutterstock.com)

    Notte di Zucchero è il nome di un’iniziativa in programma a Catania per restituire alla Festa dei morti una tradizione siciliana messa a rischio dal più moderno Halloween. Nell’isola, il 2 novembre è caratterizzato da usanze antiche: mercatini, giocattoli in dono ai bambini (nella notte fra Ognissanti e il 2) e dolci tradizionali, tutto per esorcizzare la ‘nera signora’ e ricordare le persone care che non ci sono più.

    Per tutta la mattina di domani, nella città dell’elefante, dalle 10 alle 13, tra piazza dell’Università e il Teatro Machiavelli si snoderanno tante attività dedicate ai più piccoli nel segno della tradizione. Prevista anche la presenza di un AutoBooks, una biblioteca itinerante su quattro ruote posteggiata in piazza. La manifestazione ha come obiettivo non solo la riscoperta della tradizione, ma anche la memoria e il ricordo dei morti.

    L’evento sarà bissato anche nel capoluogo. A Palermo, dove nasce, Notte di Zucchero torna con un evento speciale in un luogo inedito: a partire dall’alba entrerà in punta di piedi al cimitero dei Rotoli con performance e monologhi d’autore, recitati da attori della scena teatrale siciliana secondo il filo conduttore della memoria. Una festa aspettata e celebrata da tutti che mescola, proprio come il Natale, profonde motivazioni religiose a elementi decisamente pagani.

    L’ideatrice di Notte di Zucchero è Giusi Cataldo, direttore artistico dell’evento con il coordinamento di Dora Argento. Fondamentale per l’edizione catanese il contributo di Bianca Caccamese, ideatrice e presidente di KidsTrip, portale di riferimento per il mondo “bambini” nella città dell’elefante.