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    Morto Peter Lindbergh, maestro della fotografia di moda

     
    Addio a uno dei più grandi fotografi contemporanei, aveva 74 anni. Ha reso immortali le top model degli anni Novanta, da Linda Evangelista a Kate Moss, da Christy Turlington a Tatjana Patitz, liberando le donne dal “terrore della perfezione”

    Ci ha lasciato ieri, all’età di 74 anni uno dei più grandi fotografi dei nostri tempi, Peter Lindberghil maestro della fotografia di moda contemporanea. La notizia è stata postata oggi su un suo account: “È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa di Peter Lindbergh il 3 settembre 2019. Lascia la moglie Petra, la sua prima moglie Astrid, i suoi quattro figli Benjamin, Jérémy, Simon, Giuseppe e sette nipoti. Lascia un grande vuoto”.

    La sua fotografia rivoluzionaria nella tecnica e nella realizzazione ha contribuito a ribaltare l’immaginario della bellezza femminile, liberando le donne dal “terrore della perfezione”.

     

    Le sue modelle, da Khristy Turlington a Patitz, da Helena Christensen a Monica Bellucci, da Eva Herzigova a Naomi Campbell, non erano «mannequin» sulle quali “appiccicare” un trucco e posare abiti, ma donne vere, vive, dalla grande personalità e con dei tratti unici e specifici. Le stylist portavano sui suoi set dei container pieni degli abiti più belli e lui insisteva per vestire le modelle in maniera semplice: una t-shirt bianca e un paio di jeans, con i capelli bagnati e meno trucco possibile per lasciare che fossero per una volta se stesse. Anche quando fotografava gli abiti c’erano sempre dentro delle donne, una diversa dall’altra.

     

    Franca Sozzani, lo lanciò perché lo considerava un maestro quando non era ancora conosciuto. Aveva colto la potenza della sua composizione, aveva capito per prima quanto fosse moderno l’amore di Lindbergh per gli spazi industriali in disuso, retaggio della sua fine di tedesco orientale. Il suo bianco e nero, il suo amore per i soggetti e per le loro storie hanno reso i suoi lavori opere d’arte immortali.