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    Molinari-Fleetwood nella Storia della Ryder Cup

    Fotografia: Fleetwood e Molinari nella Storia (Ansa)

    Quattro successi consecutivi. Non era mai successo a nessuna coppia europea in 42 edizioni della Ryder Cup fino ad oggi, quando Francesco Molinari e Tommy Fleetwood hanno battuto per la terza volta consecutiva in due giorni Tiger Woods (che ha giocato le prime due volte – una ieri – con Patrick Reed e poi con Bryson DeChambeau). “E’ assolutamente fantastico – ha commentato Molinarima adesso l’unica cosa che conta è riportare l’Europa al successo. Siamo felici, ovviamente, ma la strada verso la vittoria è ancora lunga.”

    Al Le Golf National, trascinato dal piemontese e da un pubblico delle grandi occasioni, il Vecchio Continente, quando manca un solo round al termine della sfida, è avanti 10-6 sugli Stati Uniti. Un gap importante, “ma che non deve accontentarci“. Questo il diktat di Thomas Bjorn, capitano dei “Blu”. “Domani dobbiamo scendere sul green – aggiunge il danese – e giocare duro“.

    Non è ancora finita – la risposta di Jim Furyke rivendico assolutamente la correttezza delle mie valutazioni“. Il capitano degli Stati Uniti, al centro delle polemiche per le scelte degli accoppiamenti, considerate dalla stampa americana come “inopportune”, punterà tutto sul talento dei suoi fuoriclasse che, nei match individuali previsti per il gran finale, non hanno mai tradito le attese.

    Molinari affronterà Phil Mickelson, mentre Woods giocherà contro Jon Rahm. Sono Justin Thomas e Jordan Spieth i big riusciti a tenere a galla la corazzata a stelle e strisce. Nel fourballs (ogni giocatore gioca la propria palla e ogni buca vinta è un punto) come nel foursomes (i due player di ogni team si alternano al tee), i due americani hanno vinto entrambe le sfide del sabato portando a 3 gli exploit nella rassegna. Con il tandem costretto ad inchinarsi (ieri) solo di fronte a Fleetwood e Molinari.

    Sempre più decisivo “Moliwood” – così lo ha etichettato il fratello Edoardo su twitter – in Francia ha ottenuto la consacrazione definitiva. Mettendo al tappeto Woods, che s’è detto “piuttosto arrabbiato per aver perso tutte e 3 le partite giocate“. Bottino davvero magro per “The Big Cat”, poco assistito prima da Reed e poi da DeChambeau. Alla 9/a apparizione, il californiano ha vinto la Ryder Cup in una sola occasione, nel 1999. Ben più grande la maledizione degli Stati Uniti (campioni in carica), che fuori dai propri confini non riescono a trionfare da 25 anni. All’Europa per alzare al cielo il trofeo servono ancora quattro punti e mezzo. Mentre agli States ne occorrono otto.