Microsoft: “Privacy diritto umano”

Fotografia: Microsoft difende la privacy (pio3 / Shutterstock.com)

 

Le polemiche nei confronti di Facebook per lo scandalo Cambridge Analytica non si placano. Dopo il duro attacco arrivato un mese fa da Tim Cook, ceo di Apple – “La privacy per noi è un diritto umano, una libertà civile. E’ come la libertà di espressione e la libertà di stampa” – la riservatezza dei dati personali è stata al centro di un discorso della Microsoft che ha fatto pensare a una ‘strigliata’ al social di Mark Zuckerberg.

La privacy è un diritto umano. Quando usiamo i dati, dobbiamo assicurarci che controlliamo la
situazione“. A dichiararlo l’amministratore delegato dell’azienda di Redmond, Satya Nadella, che ha richiamato alle proprie responsabilità le società tecnologiche: “Dobbiamo creare fiducia nella tecnologia e abbiamo bisogno di principi che guidino le cose che facciamo e che condizioneranno il futuro“.

Le riflessioni sono arrivate dal palco della Build, la conferenza degli sviluppatori di Microsoft che segue di pochi giorni proprio quella di Facebook. Appuntamenti importanti per i big della Silicon Valley (oggi è in programma quella di Google), perchè rappresentano un momento di confronto con ingegneri e tecnici che sfruttano le potenzialità delle piattaforme con le applicazioni. Ed è stata proprio un’app a dare il via alla vicenda Cambridge Analytica, accusata di aver usato i dati di 87 milioni di persone per fini politici. Vicenda per cui Zuckerbeg si è scusato davanti al Congresso Usa.

Satya Nadella ha spiegato che tra i pilastri della società fondata da Bill Gates c’è la privacy, la Gdpr, la nuova normativa europea sulla protezione dei dati a cui l’azienda lavora duro per uniformarsi, ma anche la cybersecurity, per cui la società si è resa promotrice di una “Convenzione di Ginevra delle aziende tecnologiche”. “Abbiamo la responsabilità di assicurare che le tecnologie rafforzino tutti, utenti e aziende, e che creino lavoro” ha sottolineato Nadella.

Tra gli annunci della società dal palco di Seattle, la creazione del progetto ‘AI for Accessibility’: un programma da 25 milioni di dollari destinato a valorizzare le possibilità offerte dall’Intelligenza artificiale (AI) per ampliare le capacità di oltre un miliardo di soggetti diversamente abili in tutto il mondo.

Sul palco della Build si sono alternati diversi manager di Microsoft, che hanno presentato novità per il cloud Azure, per Microsoft 365, per Edge, il software per navigare su Internet. Ma anche nuove partnership con l’azienda di droni DJI e Qualcomm sul fronte Internet delle Cose e AI. La chiave di tutti gli annunci, molti rivolti alle aziende, è che le innovazioni consentiranno agli sviluppatori di creare esperienze multi dispositivo, multi piattaforma (più dialogo tra Pc e dispositivi mobili), multi sensoriali e caratterizzate dall’Intelligenza Artificiale.

Il mondo sta diventando un computer, inizia a essere incorporato in posti diversi e situazioni diverse,
dall’agricoltura di precisione alla medicina di precisione“, ha ricordato Nadella. “Queste innovazioni – ha spiegato il Ceo citando Hans Jonas, filosofo che si è occupato di etica per la civiltà tecnologica – offrono opportunità incredibili, ma comportano la responsabilità di assicurare che la tecnologia che creiamo sia affidabile e a beneficio di tutti. Bisogna controllare che i progetti e quello che i computer fanno devono essere buone scelte per il futuro“.

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