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    Menù francese e 5.000 chef contro la plastica

    Fotografia: Cucina francese a favore dell'ambiente (Shutterstock)

    Cinquemila chef al lavoro in tutto il mondo per la più grande cena francese immaginabile: è la quinta edizione  di Goût de/Good France, una delle più importanti manifestazioni gastronomiche internazionale che in questa edizione metterà al bando la plastica.

    Domani, in tutti i locali aderenti del pianeta sarà proposto un ‘dîner à la française’, sotto il segno di una cucina responsabile, espressione del presente e attenta alle sue grandi sfide: il rispetto del pianeta e il ‘mangiar sano’, attraverso la valorizzazione gli savoir faire di artigiani e territori di produzione. Sulla scia della COP 21 e degli Stati generali dell’alimentazione, sottolineano i promotori, la Francia è in prima linea della mobilizzazione mondiale in favore dell’ambiente. In particolare Goût de/Good France sostiene la fondazione ‘No More Plastic’, che opera per la protezione degli oceani e per la riduzione della plastica.

    L’anno scorso oltre 300.000 persone hanno gustato uno dei menu di Goût de / Good France e l’Italia è dalla prima edizione tra i primi paesi con il maggior numero di chef partecipanti al mondo. Lo chef Sandro Baldini, per esempio, proporrà un buffet a base di verdurine alla Vichy, salmerino affumicato in casa con tapenade, variazione di molluschi con maionese allo zafferano, Quiche Lorraine e prosciutto di cinghiale con burro d’Isigny. Menu d’autore, e vini d’oltralpe, con Ostriche alla fiorentina gratinate su spinaci con pancetta di maiale grigio, Bouillabaisse allo zafferano con verdure di stagione e crostoni di pane agliato, Rondin de chèvre con pan brioche al miele, Tarte Tatin con gelato all’amaretto.

    Dai ristoranti di alta gastronomia al bistrot di qualità, tutte le tipologie di ristoranti sono invitate a partecipare a questa grande festa. Ogni chef sarà invitato a interpretare liberamente il menu à la française, con prodotti locali e di stagione, per una cucina attenta al rispetto dell’ambiente e della salute. Il prezzo del menu è a discrezione dello chef con l’impegno di devolvere il 5% a un associazione locale di sua scelta operante nel settore della salute o dell’ambiente. L’iniziativa rivolge sempre maggiore attenzione agli enti di formazione gastronomica come le scuole alberghiere e le scuole di cucina per permettere anche agli chef di domani di cimentarsi con la cucina francese.