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    Massimo Dapporto vive “Un momento difficile”

    Fotografia: Massimo Dapporto (ANSA)

    Ultimo weekend per seguire Massimo Dapporto, affiancato da Ariella Reggio, Francesco Foti, Debora Bernardi, al Teatro Erba di Torino con lo spettacolo “Un momento difficile”, testo inedito di Furio Bordon, diretto da Giovanni Anfuso, che racconta i difficili istanti che precedono la morte della madre del protagonista.

    La pièce, che mette a fuoco la figura del protagonista e della sua anziana mamma (ormai giunta al capolinea dell’esistenza), si snoda attraverso un flusso continuo ed ininterrotto di ricordi e di emozioni, alla ricerca di una spasmodica e vicendevole comprensione che è, ad un tempo, comunione e accoglienza. E per quanto i ricordi, in certi momenti, possano apparire estremamente dolorosi o traumatici, alle volte ritornano con una forza esilarante, per un aneddoto, un accadimento, un equivoco, che diventa risata a crepapelle, prima, e sorriso rassicurante, dopo. Chissà per quale assurdo meccanismo, dentro ogni essere umano si radica la certezza che i genitori siano eterni e non si è mai sufficientemente pronti e preparati, per quel momento difficile. Per questo, quando i genitori si allontanano definitivamente, si sa per certo che la speciosità di quegli affetti mai più ritornerà, e ci si scopre, in un colpo, più fragili, vulnerabili ed, improvvisamente, senza difese; come se ci si accorgesse, solo allora, che non vi è più alcun riparo alle intemperie della esistenza. A questo si aggiunge un senso di incompiuto, un bisogno di guardarsi ancora negli occhi, una voglia di approfondire, di mettere a fuoco, di scavare. Come vi fosse la necessità dire “mamma: ascolta”, di sedersi e spiegare o di farsi spiegare. Perché, in verità, non ci si comprende mai abbastanza. E quando tutto è finito rimane solo un senso di vuoto per ciò che non si è detto, o non si è fatto.