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    Luca Parmitano fa ballare Ibiza… dallo spazio!

     

    Ibiza balla sotto le stelle con un Dj un po’ particolare: seleziona la musica dallo spazio

    Ieri sera una crociera ferma ad Ibiza ha danzato sotto le stelle sotto lo sguardo, si fa per dire, del suo Dj che alle stelle era molto vicino. Luca Parmitano, astronauta italiano, ha così ottenuto un divertente recordo: è il primo Dj dello spazio!

    Nonostante l’importanza del suo ruolo e la grandezza della sua impresa, Luca ha saputo mettersi in gioco in una situazione assolutamente inedita. La motivazione la spiega lui stesso. Le luci si spengono e sullo schermo compare l’astronauta nella stazione spaziale internazionale, in orbita a 400 km dalla terra:

    Un giorno uno psicologo mi fece una domanda: se potessi scegliere una cosa per la terra, una da poter cambiare, cosa sceglieresti. Io risposi che mi auguravo la possibilità che tutti parlassero lo stesso linguaggio, perché credo che nella comunicazione risieda la risoluzione della maggior parte dei problemi. Ma ciò non è possibile, perché ognuno parla una diversa lingua. Poi ci ho ripensato e mi sono reso conto che in realtà esistono due linguaggi universali: il primo è la matematica, il linguaggio della matematica, il secondo è la musica, tutti si uniscono nella musica, tutti la capiscono, tutti la cercano. Per questo, quello che voglio fare oggi e unirmi a voi con la musica. Siete pronti?”

    Ieri sera mi sono improvvisato DJ dallo Spazio (spingendomi molto oltre la mia comfort zone!) per condividere un…

    Publiée par Luca Parmitano sur Mercredi 14 août 2019

    Ieri sera mi sono improvvisato DJ dallo Spazio (spingendomi molto oltre la mia comfort zone!) per condividere un messaggio che mi sta molto a cuore: la musica è un linguaggio universale che avvicina i popoli e abbatte le frontiere – come la scienza! 

    Luca Parmitano, nella seconda parte della missione ricoprirà il ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale, per la prima volta assegnato ad un italiano e solo per la terza volta ad un astronauta dell’ESA in 18 anni di operazioni della stazione orbitante.

    Orgoglio italiano, anzi, orgoglio umano.