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    Luca Guadagnino in corsa per Il signore delle mosche

    Fotografia: ANSA FOTO

    Il regista palermitano è tra i favoriti per dirigere il nuovo adattamento cinematografico del romanzo capolavoro di William Golding.

     

    La nuova stella Luca Guadagnino, assoluto orgoglio italiano, dopo i successi di critica ed incassi di Melissa P. (2005) e, soprattutto, di Chiamami col tuo nome (pellicola del 2017 che gli è valsa tre candidature ai Golden Globe, quattro ai premi Oscar ed un premio Oscar per la sceneggiatura non originale di Ivory) ora si lancia in una nuova avventura, essendo ufficialmente in trattativa con la Warner Bros. per il rifacimento cinematografico dello storico e visionario romanzo di William Golding, datato 1954.

    Secondo quanto riporta Variety, Guadagnino starebbe trattando anche per produrre questo film insieme a Marco Morabito; mentre la produzione esecutiva dovrebbe essere affidata alla Known Universe, la compagnia fondata da Geneva Robertson-Dworet, Nicole Perlman e Lindsey Beer.

    La Warner Bros. ha acquistato i diritti del romanzo del premio nobel inglese già nel 2017; da due anni, dunque, la casa di produzione statunitense sta aspettando l’occasione giusta per produrre un riadattamento che conta già due precedenti nella storia del cinema (quello di Peter Brook del 1963 e quello di Harry Hook del 1990).

    La Warner – che ha prodotto proprio il remake di Hook del 1990 – aveva inizialmente pensato ad un riadattamento tutto al femminile de Il signore delle mosche; tuttavia vi è stato un dietro front abbastanza repentino e, così, la scelta della regia è caduta su di un regista italiano che, negli ultimi anni, ha colpito il cuore di pubblico e critica di tutto il mondo.

    Adesso non ci resta che aspettare l’ufficialità del tutto, sperando che il “nostro” Guadagnino possa diventare il regista di un vero e proprio capolavoro della letteratura mondiale contemporanea: un romanzo che non fa altro che spiegarci quanto il male e la voglia di potere siano effettivamente connaturati alla natura umana.

    Senza spazio, senza tempo e… senza scampo.