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    Loredana Bertè regina del rock e imperatrice di Ostia

    Fotografia: Raffaele Marino
    Loredana Bertè
    Loredana Bertè, con il suo LiBertè Summer Tour 2019, ha entusiasmato il pubblico come se ogni pezzo, anche il più datato, fosse una hit dell’estate appena uscita. Una serata da ricordare ieri al Teatro Romano di Ostia Antica, organizzata da Rock in Roma.

    La Bertè entra in scena e si capisce subito che è lei la popstar italiana dell’estate, ancora oggi come tanti anni fa. Il palco è il suo regno e la regina, con i suoi quasi settant’anni ed una voce che sa graffiare l’anima, è sempre attuale, tosta, grintosa, rock!

    In un attimo, solo con un colpo di cassa, Loredana annulla la morbosità che la gente ha verso la sua vita privata. Bastano poche note e quella sua voce che sa entrarti dentro per esaltare la bellezza della sua musica, la visione di lei come cantante e basta, mostrandoci che davanti alla sua potenza artistica a nulla serve anteporre il tragico trascorso personale.

    La “non signora” di Bagnara Calabra ci mette poco a scaldare il pubblico, già al secondo pezzo in scaletta, “Il mare d’invero”, sulle gradinate si vedevano persone che iniziavano a muoversi mostrando una certa insofferenza a stare seduti. All’arrivo di Irene Grandi, per duettare sulle note di “Cosa ti aspetti da me”, brano portato a Sanremo (scritto da Gaetano Curreri degli Stadio, Piero Romitelli e Gerardo Pulli), Loredana fa una battuta: “con questa canzone abbiamo fatto ballare anche il pubblico dell’Ariston fatto di cartonati…”. Il pezzo fa salire l’entusiasmo alle stelle e l’energia che si percepisce fa capire bene perché, quando a Sanremo annunciarono per lei solo il quarto posto, arrivò una bordata di fischi dal pubblico dell’Ariston.

    Nostalgica l’esecuzione di “Mi manchi”, brano dedicato all’ex-marito Borg, mentre è stato commovente e molto intimo il ricordo di Mia Martini, quando la corista Aida Cooper, sulle note di “Buongiorno anche a te” rende omaggio a Mimì con il pubblico rimasto ad ascoltarla in religioso silenzio.

    Si riparte in crescendo con un mix dei grandi classici del passato con i pezzi nuovi, il ritmo sale e il pubblico si alza in piedi per ascoltare “Tequila e San Miguel”, “Dedicato”, “Non sono una signora”, “Sei bellissima”, “In alto mare” e “E la luna bussò”. Tutti a ballare, bambini tra le braccia dei genitori, fino a settantenni arzilli che cantavano felici, in un concerto dove hanno partecipato tutte le generazioni.

    La Bertè, durante il suo trascinante concerto, ha lanciato dei messaggi di denuncia, il primo è un deciso “no al bullismo”, pensando, sempre, alla sorella Mimì; il secondo è un messaggio di indipendenza e libertà femminile presente in tutta la sua discografia, racchiuso nel brano “Una donna come me”, di solito accompagnato da un corto girato e interpretato da Asia Argento, ma che per colpa di un forte vento, ieri non abbiamo potuto vedere.


    Le foto del concerto