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    Longevità si conquista anche con vaccini

    Fotografia: Vaccini anti-influnzali: copertura tra anziani ancora bassa

    Nonostante i casi mortali e le annate virulente di influenza, il vaccino è ancora poco diffuso, nonostante sia uno dei mezzi migliori a livello di prevenzione.

    Durante la prima edizione del Flu Summit – Alleati contro l’influenza è emerso che solo un ultra 65enne su 2 e solo 1 malato cronico su 5 sceglie di farlo. “E’ una sorpresa tutti gli anni – spiega Roberto Bernabei, professore ordinario di Medicina interna e Geriatria del Policlinico Gemelli di Roma – Vediamo sempre che i numeri sono molto inferiori a quanto atteso. La vaccinazione è un modo semplice, indolore, non costoso perché è gratuito, per avere una vecchiaia di successo. La longevità si conquista in tanti modi. Certamente con gli stili di vita. Uno di quelli meno faticosi da eseguire è quello di prevenire malattie apparentemente banali come l’influenza ma che negli anziani possono essere l’inizio di una cascata a volte letale“.

    Tra le cose da fare – conclude – c’è quella di convincere gli operatori sanitari a vaccinarsi per dare il buon esempio e spingere perché tutti gli ultra 65enni e non solo si vaccinino. Ma di più gli ultra 65enni“.

    all’estero, intanto, l’ attività’ influenzale resta alta negli Stati Uniti, con nuove ondate di contagi in alcune aree. Ed i contagi potrebbero non aver raggiunto il picco. A partire da ottobre, secondo gli ultimi dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), sono stati registrati 26,3 milioni di casi di influenza, che hanno portato a 12,4 milioni di visite mediche e 347.000 ospedalizzazioni. Secondo gli esperti, ci saranno ancora settimane di attività influenzale e in 48 Stati e Porto Rico i contagi continuano a diffondersi.