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    Leclerc al veleno: sorpasso antisportivo

    Fotografia: Ansa
    leclerc verstappen
    Alla fine Max Verstappen non è stato sanzionato per il contatto avvenuto con Leclerc nel sorpasso a tre giri dalla fine.

    I commissari avevano convocato i due piloti e li hanno ascoltati per poco più di 30 minuti. La sanzione non è arrivata, anche se era stato inizialmente diffuso un documento nella chat WhastApp della federazione che dava l’olandese penalizzato, un documento che è risultato un fake.

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    Il momento del contatto tra Charles Leclerc della Ferrari e Max Verstappen della Red Bull, Roma, 30 giugno 2019. ANSA/SKY SPORT 

    “Decisione sbagliata, ma la rispettiamo”, il commento del team principal Ferrari Mattia Binotto che, insieme al team Ferrari, aveva ben sperato dopo il documento circolato in chat.


    Nonostante sia andato sotto investigazione, il contatto tra Verstappen e Leclerc non ha cambiato l’esito del GP d’Austria. La vittoria è andata Max Verstappen (Red Bull), Charles Leclerc (Ferrari), secondo e beffato nel finale dal sorpasso dell’olandese che ha allargato la traiettoria fino a trascinare il monegasco fuori dalla pista. Mancavano solo tre dei 71 giri previsti a Spielberg, quando Verstappen infila Leclerc all’interno della staccata e poi allargando la curva porta fuori il ferrarista che prova a rientrare ma si scontra con la ruota anteriore sinistra della Red Bull. Manovra irregolare? La vicenda è stata sotto investigazione coi piloti ascoltati dai commissari, ma la penalità non è arrivata.

    “Aveva fatto un tentativo nella stessa curva il giro prima, mi aveva lasciato spazio, nel secondo tentativo non mi è sembrato sportivo. Sapevamo che dovevamo andare lunghi con le gomme, loro sono andati forte, ma l’approccio alla gara è stato giusto. Se mi chiedete se il sorpasso sia stato fatto correttamente, non credo”, ha commentato Leclerc.