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    Le pagelle dei protagonisti di questo Sanremo 2020

     
    Sanremo 2020
    Indiscutibilmente un grande successo questo Sanremo di Amadeus con uno share costantemente sopra la media delle passate edizioni e oltre 10 milioni di telespettatori in a sera per Fiorello & Co si perché rimarrà lui l’indiscusso protagonista di questo Festival.

    Allo showman siciliano è infatti toccato il compito di dare il via, travestito da Don Matteo, dalla De Filippi (che interviene telefonicamente) e dal Coniglio del Cantante Mascherato e allietare queste lunghissime e interminabili serate di Raiuno. Di grande effetto anche la scenografia di Gaetano Castelli che merita un bel 10. Per quanto riguarda invece le co/conduttrici da ricordare sicuramente il monologo struggente di Rula Jebreal,  l’esibizione di Boys Boys Boys di Sabrina Salerno, la seducente femminilità di Emma D’Aquino e Laura Chimenti, l’allegria e la simpatia di Antonella Clerici oltre che i suoi appariscenti outfit. Da dimenticare invece il monologo imbarazzante sulla bellezza di Diletta Leotta e  l’Ave Maria di Bach eseguita al piano da Francesca Maria Novello. Esprimiamo soddisfazione per i vincitori del Festival di Sanremo Diodato per i Campioni e Leo Gassmann per le Nuove Proposte. Felici che il Premio della critica sia andato agli Eugenio in Via di Gioia e che il premio TIMMUSIC (il brano più ascoltato in streaming) a Francesco Gabbani. Ci dispiace invece molto per Morgan che ha deliberatamente sprecato l’ennesima possibilità di rinascita, preferendo la partecipazione del Festival della musica ai salotti televisivi trash evidentemente ben remunerati. A Bugo invece, autore del brano Sincero, auguriamo una vita senza più bisogno di featuring.

     

    Amadeus

    Praticamente bullizzato da Fiorello, costretto a cantare, ad imitare, a scherzare, a ballare, ad essere costantemente perculato, ad interrompere la godibile conduzione, mantenendo sempre un invidiabile aplomb e mettendosi completamente a servizio di tutto il circo mediatico. Ha inoltre superato brillantemente la prova più dura e cioè quella di scegliere 24 canzoni che potessero accontentare tutte le generazioni, dal pubblico in decomposizione di Raiuno fino ai teenager brufolosi che ascoltano la musica solo in digitale. Molte canzoni scelte da Amadeus (che ricordo ha una lunga esperienza radiofonica) hanno superato abbondantemente la sufficienza. Unica nota stonata alcune gag mal recitate con alcune delle presenze femminili di questo Festival ((tipo quella calcistica con Georgina Rodriguez). Alla fine della giostra ha avuto ragione lui su tutti i fronti: dalla musica selezionata al cast per finire al non scontato gradimento del pubblico.

    Voto:

    9 al direttore artistico

    7 al conduttore

    8 al look

     

     

     

    Fiorello:

    Accettando l’invito dell’amico fraterno Amadeus, lo showman aveva tanto da perdere e nulla da guadagnare. Alla fine è stato l’indiscusso protagonista di questo Festival, generoso non solo con i suoi compagni di brigata ma anche con il pubblico.

    Voto: 9

    Look: 8

     

    Tiziano Ferro:

    Superlativo ed emozionante quando canta il suo repertorio. Un po’ meno quando interpreta le altrui canzoni, salviamo solo il duetto con Massimo Ranieri che ha avuto un finale al bacio. Polemiche a parte, cinque serate sono state davvero troppe per noi ma soprattutto per lui.

    Voto: 8

    Look: 8