fbpx

    Le mostre da non perdere nel 2019

     
    Da Raffaello a Frida Kahlo, da Canova a Monet e Chagal, il giapponismo, gli impressionisti e i protagonisti del futurismo: tutte le mostre da visitare il prossimo autunno in Italia, città per città

    Si prospetta un anno molto ricco dal punto di vista artistico, grandi mostre si preparano a celebrare gli artisti più amati di tutti i tempi.

    Ad Asti: ‘Monet e gli impressionisti in Normandia – Capolavori dalla Collezione Peindre en Normandie’, dal 3 settembre 2019 al 16 febbraio 2020 a Palazzo Mazzetti. Da Monet a Renoir da Courbet a Bonnard, Morisot: una mostra che racconta il percorso e gli scambi dei più “grandi” dell’epoca che hanno reso la Normandia la culla dell’Impressionismo con i suoi scorci potenti e vitali.

    A Bologna: Chagall. Sogno e magia’, dal 20 settembre a Palazzo Albergati. Circa 160 opere – tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni – che raccontano, attraverso il filo conduttore della sensibilità poetica e magica, l’inimitabile  arte di Chagall. ‘Botero’,dal 12 ottobre 2019 al 12 dicembre 2020 a Palazzo Pallavicini sarà possibile  50 opere di Botero.

    A Caserta: ‘Da Artemisia a Hackert. Storia di un antiquario collezionista alla Regg’, dal 16 settembre 2019 al 16 gennaio 2020 alla Reggia di Caserta.

    A Firenze: Natalia Goncharova dal 28 settembre 2019 al 12 gennaio 2020 a Palazzo Strozzi. Oltre 100 opere pongono in dialogo la poliedrica produzione dell’artista a confronto con capolavori di celebri artisti come Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso e Umberto Boccioni provenienti dalle collezioni dei più prestigiosi musei internazionali. La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Tate Modern, Londra, con la collaborazione di Ateneum Art Museum, Helsinki.

    A Lecco: ‘I Macchiaioli – Storia di una rivoluzione d’arte’, dal 4 ottobre al 19 gennaio 2020 a Palazzo delle Paure (piazza XX Settembre). L’esposizione ripercorre le vicende del movimento artistico che ha rivoluzionato la storia della pittura italiana dell’Ottocento, attraverso oltre 60 opere dei suoi maggiori esponenti, da Telemaco Signorini a Giovanni Fattori, da Giuseppe Abbati a Silvestro Lega, da Vincenzo Cabianca a Raffaello Sernesi, a Odoardo Borrani. Caalogo Skira.

    A Milano: Giorgio de Chirico, dal 25 settembre 2019 al 19 gennaio 2020 a Palazzo Reale. Oltre 100 opere allestite secondo un percorso espositivo fatto di confronti inediti, ricostruiscono la vicenda artistica di una delle più complesse figure artistiche del XX secolo. ‘Impressioni d’oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone’, dal 1 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020 – Palazzo Ducale. Il progetto espositivo coinvolgerà tutti gli spazi espositivi del museo e racconterà da diversi punti di vista, artistico, storico ed etnografico, i reciproci scambi tra Asia e Europa attraverso il tempo. ‘Guggenheim- La collezione Thannhauser. Da Van Gogh a Picasso’, dal 17 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020– Milano Palazzo Reale. Marina Abramović dal 18 Ottobre  al 31 Dicembre 2019 alla Pinacoteca Ambrosiana. ‘Canova. I volti ideali’, dal 25 ottobre 2019 al 15 marzo 2020 alla GAM-Galleria d’Arte Moderna. La mostra ricostruisce la genesi e l’evoluzione della tipologia di busti femminili realizzati dallo scultore all’apice della sua carriera: un filone fortunatissimo di cui l’esposizione ricostruisce per la prima volta la storia attraverso circa 30 opere, di cui oltre 20 Canova, provenienti da musei internazionali.

    A Modena: ‘Steve Mc Curry- Leggere’, dal 13 settembre 2019 al 6 gennaio 2020 alla Sala Mostre delle Gallerie Estensi di Modena. Oltre 70 fotografie selezionati tra ritraggono persone di tutto il mondo intenti nell’intimo atto di leggere.

    A Napoli: ‘Joan Mirò. Il linguaggio dei segni’, dal 25 settembre 2019 al 23 febbraio 2020 al PAN Palazzo delle Arti Napoli. Il percorso espositivo riunisce ben ottanta opere tra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi, tutte provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto. Andy Warhol, dal 26 settembre 2019 al  23 febbraio 2020 – Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum. 

    A Padova: ‘Van Gogh, Monet, Degas – The Mellon Collection’, dal 26 ottobre 2019 al  1° marzo 2020 al Palazzo Zabarella.

    A Padova: ‘Futurismo’, dall’11 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020, al Palazzo Blu di Pisa. Attraverso più di cento opere dei maestri del futurismo, la rassegna si propone di provare come i più grandi fra gli artisti futuristi seppero rimanere fedeli alle riflessioni teoriche enunciate nei manifesti, traducendole in immagini dirompenti, innovative e straordinariamente felici sul piano artistico.

    A Roma: ‘Bacon, Freud, la Scuola di Londra’, dal 26 settembre 2019 fino al 23 febbraio 2020 al Chiostro del Bramante. ‘Carthago – Il mito immortale’, Dal 27 settembre 2019 al 29 marzo 2020, al Colosseo e Foro Romano. La prima grande mostra interamente dedicata alla storia di una delle città più potenti e affascinanti del mondo antico. L’esposizione è allestita nei monumentali spazi del Colosseo e del Foro Romano con oltre quattrocento reperti, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali italiane e straniere. ‘Impressionisti segreti’, dal 6 ottobre 2019 – 8 marzo 2020, al Palazzo Bonaparte. Canova, dal 9 ottobre 2019 al 15 marzo 2020, al Palazzo Braschi. ‘Frida Kahlo -Il Caos dentro’, dal 12 ottobre 2019 al 29 marzo 2020, al ‘Set Spazio Eventi di Roma’, via Tirso 16.

    A Rovigo: ‘Giapponismo- Venti d’Oriente nell’arte europea’, dal 28 settembre 2019 al 26 gennaio 2020. Un percorso espositivo , che attraverso le opere di grandi artisti europei come Van Gogh, Gauguin, De Nittis, Degas e Bonnard, porterà i visitatori alla scoperta di un’arte nuova nata dai capolavori, dalle suggestioni e dalle innovazioni che il Sol Levante ha saputo regalare alla cultura occidentale.

    A Treviso: ‘Natura in posa. Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea’, dal 30 novembre 2019 al 31 maggio 2020, al Complesso di Santa Caterina. L’esposizione documenta come il soggetto della Natura morta si sia sviluppato tra la fine del Cinquecento e lungo tutto il XVII secolo a livello europeo, attraverso 50 capolavori provenienti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, presentati ora, per la prima volta, in Italia.

    A Urbino: ‘Raffaello e gli amici di Urbino’, dal 3 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020, alla Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale.