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    Le Langhe di Conterno Fantino

     
    Le foglie si muovono come pepite dorate che brillano al sole, intervallate da filari rossi che trasformano sinuosi saliscendi in un manto di rara bellezza. L’autunno dipinge le Langhe e rende il viaggio tra i suoi borghi ancor più affascinante. È in questo territorio tra i più vocati al mondo per la viticoltura (e non solo) che sorge l’azienda agricola Conterno Fantino.

    Fondata nel 1982 da Claudio Conterno e Guido Fantino, coltiva oggi 27 ettari di vigneto suddivisi tra i quattro vitigni, Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Chardonnay, e produce 150mila bottiglie l’anno.  La bellezza del paesaggio che circonda la tenuta si è trasformata in un principio inderogabile di tutela della natura.  La sostenibilità ambientale, la salvaguardia della biodiversità, il rispetto della terra e della sua memoria sono le linee guida nella conduzione dei vigneti, coltivati interamente in agricoltura biologica.

    L’azienda agricola Conterno Fantino interpreta i propri vini all’insegna dell’identità innanzitutto: dall’accurata selezione manuale dei grappoli alla raccolta in cassette; dal mantenimento dei profumi dei vigneti alle fermentazioni spontanee con lieviti indigeni; dall’attento impiego dei legni per l’invecchiamento all’utilizzo minimo di solfiti fino all’affinamento in bottiglia.

     

    “Il vino è figlio della terra su cui la vite è stata coltivata e una volta in cantina va accompagnato passo passo come una creatura di famiglia. Il nostro vino è uno di noi”. Poche parole che racchiudono una filosofia schietta e autentica.  È tra questi filari, ora dipinti d’autunno, che nascono vini come il Barolo Ginestra Vigna del Gris e il Barbera d’Alba Vignota.  Le uve del Barbera d’Alba Vignota derivano dai filari coltivati a Monforte d’Alba, in provincia di Cuneo, tra i 200 e i 400 m sul livello del mare. La raccolta delle uve avviene tra fine settembre e inizio ottobre, segue la fermentazione alcolica e macerazione con le bucce in acciaio per 8 giorni.  Elegante e raffinato, questo vino affina 10 mesi in rovere francese di secondo passaggio.  Di colore rubino intenso tendente al granato, al naso presenta sentori fruttati ed erbacei, con note di ciliegia matura. Al palato è intenso, caldo con acidità spiccata e un finale di buona persistenza.

    Da provare, per scoprire il volto “in bianco” di questo angolo del Piemonte, il “Langhe Chardonnay Bastìa” di Conterno con il suo profilo organolettico caratteristico ed originale al tempo stesso.

    Appena possibile concedetevi una visita guidata in questa cantina che sorge a Monforte d’Alba, in cima a una collina che domina il paese vecchio con una straordinaria vista sull’arco alpino. Non un classico wine tour ma qualche ora di degustazione in famiglia per capire al meglio una filosofia che abbraccia tutto il meraviglioso territorio delle Langhe: una passione che non guarda alle mode ma alla qualità e alla materia prima. Per chi visita il territorio, tappa obbligata al ristorante stellato La Ciau del Tornavento, a Treiso. Ricavata nel tufo della collina, la cantina del ristorante conserva più di 65.000 bottiglie di 450 produttori per un totale di circa 5400 etichette da tutto il mondo, proponendo così una carta dei vini tra le più complete d’Italia. Chi vuole optare per un posto tipico dove assaggiare i celebri tajarin al tartufo o i ravioli del plin non può che prenotare un tavolo alla “Trattoria dell’amicizia” a Roddino.

    Un viaggio in uno degli scrigni delle eccellenze italiane, tra piaceri per il palato e dolci colline disegnate da borghi antichi, pievi, castelli e nobili filari che mutano i colori del paesaggio di stagione in stagione.