Lazio – Inter: ultimo treno per la Champions League

Fotografia: Immobile ha forzato per rientrare contro l'Inter (ANSA)

L’esito di Lazio – Inter deciderà l’ultimo verdetto del campionato di serie A. Biancocelesti e neroazzurri si affronteranno domenica sera all’Olimpico (ore 20.45) in uno scontro diretto che assegnerà il quarto e unico posto ancora disponibile per la Champions League.

Oltre alla qualificazione nell’Europa delle big, tanti gli spunti offerti da questo match: Inzaghi contro Spalletti, il laziale Immobile (si attende conferma del suo impiego, ieri ha ‘forzato’ con la Primavera) e l’interista Icardi a contendersi il titolo di capocannoniere della Serie A, il miglior attacco del torneo (Lazio) contro la migliore difesa ma soprattutto la sfida fra due squadre che si sono fatte a vicenda lo sgambetto nel corso degli anni.

Su tutti, il 5 maggio 2002 (coincidenza curiosa, il primo scontro della storia fra i due club fu un altro 5 maggio, quello del 1929), epilogo drammatico di una stagione dominata dall’Inter che, sconfitta 4-2 all’Olimpico da una Lazio in corsa per la qualificazione Uefa, si vide sfilare all’ultima giornata lo scudetto dalla Juventus.

In campionato, le due squadre si sono affrontate 74 volte nella città eterna, l’ultima nel maggio 2017: 3-1 per gli ospiti. Nel computo totale, i padroni di casa hanno collezionato 26 vittorie, gli ospiti 20, mentre 28 volte il match è finito in parità.

A livello di periodo più lungo senza successi, sia a Roma che a Milano, negli anni 90 la Lazio fu la bestia nera dell’Inter che, in 13 stagioni, tra il 2-0 del 1993 e il 3-1 del 2006, ottenne un solo successo: un 1-0 nel 1996.

Quattro le sfide in una finale di coppa. L’Inter ricorda col sorriso la coppa Uefa vinta a Parigi 3-0 nel 1998, la Lazio la coppa Italia del 2000 (andata a Roma 2-1, ritorno a Milano 0-0) e due edizioni della Supercoppa nazionale: nel 2000, un 4-3 rifilato alla formazione allenata da Lippi, futuro Ct della Nazionale; nel 2009, il 2-1 al fortissimo undici di Mourinho a Pechino.

Intensi anche gli scambi di giocatori sull’asse Roma-Milano: Vieri, Crespo, Veron, Stankovic, Simeone, Mihajlovic, Pandev, Favalli, Winter, Peruzzi, Hernanes e Candreva. Senza contare Roberto Mancini, attuale ct azzurro, fantasista della Lazio a fine carriera e poi tecnico vincente con entrambi i club.

Il passato conta solo a livello di numeri. Domenica sarà battaglia.

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