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    Lavorare 4 giorni su 7: per Microsoft è possibile

    Fotografia: Shutterstock
    L’esperimento è stato condotto dal colosso dell’informatica Microsoft, nella sede di Tokyo. Il campione selezionato è stato di 2.300 dipendenti, con una riduzione dei costi aziendali ed un notevole aumento della produttività.

     

    Secondo la celebre azienda informatica fondata da Bill Gates, lavorare 4 giorni alla settimana, anziché 5, sembra davvero possibile, .

    Non solo è possibile ma, paradossalmente, èpersino produttivo.

    L’esperimento è stato condotto nella sede giapponese di Tokyo ed ha riguardato 2.300 dipendenti, i quali hanno potuto testare la settimana di lavoro ridotta.

    L’obiettivo di Microsoft era quello di creare un equilibrio più salutare e umano tra la sfera privata e quella lavorativa dei propri impiegati.

    Nel mese di agosto 2019, allora, attraverso l’iniziativa “Work Life Choice Challenge” si è testato il cosiddetto weekend lungo, con la chiusura degli uffici il venerdì, il sabato e la domenica.

    Una valutazione empirica, dunque, per poter analizzare i pro e i contro di questa rivoluzionaria tempistica lavorativa.

    I risultati

    Ciò che è scaturito dall’esperimento è davvero sorprendete e paradossale, come dicevamo.

    Secondo quanto riferito dalla stessa azienda americana, nel periodo preso in analisi, la produttività è aumentata del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (agosto 2018), calcolando tale produttività sulla base delle vendite effettuate da ogni dipendente.

    Questo incremento è stato possibile grazie ad alcune procedure di snellimento delle attività, come la riduzione dei tempi delle riunioni aziendali (portate ad un massimo di 30 minuti).

    L’esperimento ha prodotto anche un dimezzamento del consumo di materiale quali carta per stampe, fax o altro. Si è percepito addirittura un minor dispendio di energia elettrica, con un abbassamento del 23,1%.

    Anche se potrebbe sembrare ovvio, va detto che il giudizio degli impiegati presi in esame è stato più che positivo: il 92,1% di loro ha dichiarato di apprezzare la nuova settimana lavorativa di quattro giorni.

     

    E ora?

    Dati i risultati eccellenti ed inaspettati della “Work Life Choice Challenge”, la Microsoft ha dichiarato di voler ripetere l’esperimento nei prossimi mesi, in inverno, in modo tale da avere ancora più certezze sull’efficacia della settimana lavorativa ridotta.

    Tokyo, in tutto ciò, risulta essere la base ideale per esperimenti di questo tipo, data la problematica del cosiddetto “superlavoro” che ha letteralmente piegato la qualità della vita di un Paese intero negli ultimi decenni.

    In Giappone, infatti, l’eccessivo sforzo lavorativo del cittadino medio ha portato non pochi problemi, come l’incremento di depressione, malessere, tensione sociale e persino suicidi.

    Qualora i risultati del prossimo test dovessero essere simili a questi, allora il governo potrebbe davvero pensare ad una rivoluzione degli orari di lavoro, così da migliorare la vita di un popolo che dell’abnegazione e dell’impegno ne ha fatto un vero e proprio culto, ormai da troppo tempo.