La UE indaga sulla fusione Apple-Shazam

Fotografia: Shazam (ximgs / Shutterstock.com)

Questa acquisizione non s’ha da fare. La Ue sta indagando sulla acquisizione di Shazam da parte di Apple. L’antitrust europeo ha puntato i riflettori sull’operazione di Cupertino a seguito di una lettera in cui Austria, Francia, Islanda, Italia, Norvegia, Spagna e Svezia, avevano sollevato le loro preoccupazioni in merito. La transazione è stata notificata il 14 marzo 2018: la Commissione ha 90 giorni lavorativi, fino al 4 settembre di questo anno, per prendere una decisione.

I timori riguardano il rischio che la fusione possa ridurre la scelta per gli utenti di servizi di streaming di musica. Cupertino potrebbe ottenere l’accesso a dati sensibili commercialmente sui clienti dei suoi concorrenti, che le consentirebbero di mirare dritto a incoraggiarli a cambiare fornitore e rivolgersi ad Apple Music.

La fusione combinerebbe due player significativi nell’industria della musica digitale, spiega la Ue, attivi in aree di business complementari. Cupertino offre streaming con ‘Apple Music’, che negli ultimi tre anni è diventato il secondo fornitore più grande in Europa. Shazam è leader nel riconoscimento musicale per i devices mobili in Europa e nel mondo. Dopo le prime indagini di mercato, sono “numerose” le questioni sollevate dalla combinazione dei due soggetti, entrambi forti. Oltre al timore che Apple possa avvicinare direttamente i clienti dei competitor grazie ai dati sensibili che otterrebbe, l’altra paura riguarda la possibilità che Apple interrompa il legame tra i suoi competitor e Shazam.

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