La storia: quando Daimler-Benz acquisì Auto Union

    Fotografia: La Mercedes-Benz 300 SLR del 1995 al Museo Mercedes

    Sessanta anni fa il Board of Management dell’allora Daimler-Benz AG dedicò quattro sedute all’esame di un’iniziativa proposta dall’azionista di maggioranza Friedrich Flick, che all’inizio del 1958 propose una fusione tra Daimler-Benz AG e Auto Union GmbH. L’industriale ritenne che le gamme di modelli delle due Case potessero integrarsi a vicenda, offrendo così la possibilità di beneficiare di interessanti sinergie per sviluppi futuri. A quella data, Flick deteneva una quota del 40% circa in entrambe le società. Il 6 marzo 1958, la Direzione della Casa di Stoccarda decise di rilevare la maggioranza dell’azienda di Ingolstadt, sul cui stemma spiccavano i quattro anelli. Il 1° aprile 1958 il Supervisory Board di Daimler-Benz AG approvò l’acquisizione di una quota che sfiorava l’88% del capitale sociale di Auto Union GmbH. La transazione aveva valore retroattivo a decorrere dall’inizio del 1958. Prima della Seconda Guerra Mondiale, la Auto Union AG di Chemnitz, fondata nel 1932 e comprendente i marchi Audi, DKW, Horch e Wanderer, era uno dei principali competitor di Mercedes-Benz. La rivalità emerse anche nel Motorsport, dove le Frecce d’Argento di Stoccarda si confrontavano con le monoposto schierate dalla Auto Union. Dopo la costituzione di Auto Union GmbH a Ingolstadt nel 1949, vennero prodotte solo le vetture a due tempi con marchio DKW e, per pochi anni, anche la Auto Union 1000 (dal 1958 all’agosto 1963),fu a sua volta equipaggiata con motore due tempi. Il 14 aprile 1958 a Stoccarda-Untertürkheim si tenne la prima seduta congiunta dei Board of Management di Daimler-Benz AG ed Auto Union GmbH: l’ODG comprendeva importanti questioni inerenti le direttive tecniche da adottare in futuro. I rappresentanti di Daimler-Benz AG, ad esempio, nutrivano dubbi sul fatto che il tricilindrico a due tempi della DKW potesse ancora avere per qualche anno una chance sul mercato delle autovetture. La questione sembrava ad ogni modo chiara, anche perché Auto Union aveva già confermato in precedenza la propria disponibilità a dotare l’erede dell’autovettura DKW 3=6 con un motore quattro cilindri a quattro tempi. La Casa di Ingolstadt, tuttavia, non intendeva rinunciare da subito al propulsore a due tempi. Alla fine di aprile 1958, i membri del Board of Management di Daimler-Benz – il Prof. Fritz Nallinger e Wilhelm Künkele – si recarono a Düsseldorf per iniziare a coordinare la collaborazione. Nell’agosto 1958 la direzione del centro di collegamento tra Daimler-Benz ed Auto Union fu affidata ad Hanns-Martin Schleyer ed all’ingegnere capo Arthur Mischke, mentre, il 21 dicembre 1959, il Gruppo di Stoccarda decise di rilevare al 31 dicembre 1959 la restante quota della società di Ingolstadt. A partire dal 1960, Auto Union diventò un’affiliata al 100% di Daimler-Benz AG.

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