La Saviolina torna in mare per i suoi 90 anni

Fotografia: Un recente evento dedicato alla Saviolina (ANSA)

La Saviolina, la storica imbarcazione di Riccione posta sotto la tutela del Ministero dei beni culturali, spegne 90 candeline e torna a navigare. Si tratta dell’unico lancione a vela dell’Adriatico tuttora navigante, esposto in passato nella piazza centrale di Monaco di Baviera e al Salone Internazionale dell’arte e del restauro di Ferrara.

Il 21 luglio, al Club Nautico di Riccione, la storica barca riprenderà il mare a vele spiegate e totalmente restaurata. La ricorrenza coincide con l’ultimazione del suo secondo restauro integrale e con la presentazione della pubblicazione curata da Stefano Medas, che ne racconta le gesta, ‘La Saviolina 1928-2018 Storie, restauri, avventure, vicende passate e recenti di un lancione tradizionale della marineria romagnola a novant’anni dal varo’.

Varata nel 1928 con il nome di Nino Bixio, la barca fu auto affondata nel ’42 durante la Seconda guerra mondiale per non essere requisita dalle truppe tedesche in ritirata. Diventa la ‘Saviolina’ nel ’59, quando viene acquistata da Saverio Savioli per diventare imbarcazione da diporto dedicata agli ospiti dell’hotel Savioli Spiaggia. Sono gli anni in cui il lancione ospita molti vip, da stelle del calcio come Pelé e Beckenbauer a star del cinema come Gina Lollobrigida e Anita Ekberg.

Poi una rovinosa mareggiata, nel 1964, ne causa il naufragio. Nel ’94 i Savioli la cedono al Comune di Riccione, che ne affida la gestione al Club Nautico. Amministrazione comunale e Club Nautico si rivolgono poi all’Istituto beni culturali della Regione Emilia-Romagna per sostenerne il recupero strutturale e quindi la sua rinascita. Le complesse operazioni di restauro affidate al Cantiere Navale Manzi di Riccione sono state condotte nel rispetto delle tecniche costruttive dei maestri d’ascia. L’intervento, completato dal restauro della prua e del timone originali e delle vele al terzo, ha riportato la Saviolina nel 2000 al suo assetto originario e al fascino nostalgico di poterla rivedere navigare nelle acque adriatiche. Lo stesso anno è stata protagonista al Salone del Restauro di Ferrara. Il secondo restauro integrale è stato sostenuto da Romagna Acque e SGR per la cultura.

 

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