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    La possibile ricomparsa di virus pericolosi

    Fotografia: ansa

    Un virus di 15 mila anni fa potrebbe essere rilasciato dallo scioglimento dei ghiacci. La scoperta è di un équipe di ricercatori americani e cinesi

    Lo scioglimento dei ghiacciai potrebbe riportare alla luce virus molto vecchi e potenzialmente pericolosi. La scoperta è di un gruppo di ricercatori cinesi e americani, i quali hanno studiato due campioni di ghiaccio di 15.000 anni fa prelevati dall’Altopiano tibetano, rilevando circa 33 virus, alcuni dei quali sono risultati sconosciuti.

    Lo studio, pubblicato sulla rivista bioRxiv, propone uno scenario inquietante poiché i virus potrebbero essere rilasciati nell’atmosfera a seguito del riscaldamento globale e dello scioglimento del ghiaccio.

    “Questa è una nuova eccitante area di ricerca per noi”, afferma Lonnie Thompson, coautore dell’articolo. “Il ghiaccio ospita diversi microbi, ma i virus associati e il loro impatto sui microbiomi del ghiaccio sono ancora inesplorati”.

    Questo genere di studio sui virus estinti sepolti nei ghiacciai genera molta preoccupazione negli scienziati a causa dell’aumentare continuo del tasso di scioglimento.

    “Come minimo, tutto questo potrebbe portare alla perdita di archivi microbici e virali, ma nel peggiore dei casi, lo scioglimento del ghiaccio potrebbe rilasciare agenti patogeni nell’ambiente”, scrivono i ricercatori.

    Un evento “zero” sembra essersi già verificato in Serbia nel 2016 quando un microbo a lungo inattivo è stato già rilasciato dal ghiaccio. Otto le persone morte risultate positive all’antrace.

    Un professore della Bowling Green State University, Scott Rogers, autore del libro “Scongelare antichi microbi: genomi emergenti in un mondo più caldo” ha affermato “questa situazione potrebbe scatenare una piaga incurabile che potrebbe compromettere l’esistenza della vita sul pianeta. I pericoli racchiusi nel ghiaccio sono reali e, con gli aumenti dello scioglimento del ghiaccio in tutto il mondo, aumentano anche i rischi derivanti dal rilascio di microbi patogeni nell’ambiente”.