La Francia vince il suo secondo Mondiale

Fotografia: Giocatori francesi in festa sotto il diluvio (ANSA)

La finale dei Mondiali di calcio vinta dalla Francia 4-2 ai danni della Croazia è stata all’insegna del bis. Bis per la Nazionale transalpina, che ha conquistato il suo secondo titolo mondiale a 20 anni di distanza dal primo, vinto in casa. Bis per il ct Didier Deschamps, che dopo aver alzato il trofeo iridato in qualità di capitano giocatore, oggi lo ha fatto anche da Ct: prima di lui c’erano riusciti solo il brasiliano Mario Zagallo e il tedesco Franz Beckenbauer.

All’indomani della Festa nazionale del 14 luglio che celebra la Presa della Bastiglia del 1789, la Francia celebra la presa dello stadio Luzhniki di Mosca e i suoi tifosi invadono Parigi, gli Champs-Elysées, Place de la Concorde e l’Arco di Trionfo.

Onore alla Croazia che, nel corso della torneo, ha appassionato e divertito più dei ‘galletti’ ma che contro l’undici di Deschamps ha pagato la minore qualità dei singoli giocatori: pochi talenti non sono bastati contro tanti.

“Faccio i complimenti alla Francia per il titolo. La Croazia ha giocato un grande Mondiale, ha mostrato la sua forza, voglio ringraziare tutti i miei giocatori – ha dichiarato il ct croato Zlatko DalicAbbiamo giocato bene i primi 20 minuti, controllando la situazione e solo dopo il loro quarto gol ho cominciato a pensare che non saremmo riusciti a recuperare. I miei giocatori non si sono arresi, ma era veramente difficile cavarsela contro una difesa così esperta come quella francese. Non puoi aspettarti un esito positivo se concedi quattro gol“.

Parlando del rigore del 2-1 per fallo di mano, deciso dall’arbitro Pitana dopo consulto al Var, Dalic ha detto di rispettare la decisione dell’arbitro anche se “durante una Mondiale non si dovrebbero dare un rigore in casi come questo di oggi”. Cosa pensa del fatto che Luka Modric sia stato premiato come miglior giocatore di questo Mondiale? “Siamo veramente orgogliosi che abbia ricevuto il Pallone d’oro di Russia 2018, perché è stato un giocatore incredibile durante il torneo. Se l’è meritato“.

Questa edizione dei Mondiali, infatti, attendeva Messi, Ronaldo e Neymar ma dal cilindro sono usciti Modric, Pakitic, Rebic, Griezmann, Rakitic e Mbappe’, quest’ultimo ‘festeggiato’ in un tweet da Pelè – realizzò come il francese una rete da Under 20 in Svezia nella finale del 1958 – sul suo account di Twitter: “E’ il secondo giovanissimo a segnare un gol in una finale dei Mondiali! Benvenuto nel club, Mbappé: è bello avere un po’ di compagnia“.

Questo Mondiale è in pratica archiviato ma le questioni ‘aperte’ sono tante: il crollo delle big, le assenze prestigiose dal torneo come quella italiana e le nuove nazioni del calcio che dovranno scegliere se far crescere i loro campionati o continuare a mandare gli atleti all’estero.

Francia-Croazia 4-2

Francia (4-2-3-1): Lloris, Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez, Pogba, Kanté (10′ st Nzonzi), Mbappé, Griezmann, Matuidi (28′ st Tolisso), Giroud (37′ st Fekir). (23 Areola, 16 Mandanda, 3 Kimpembe, 17 Ramy, 19 Sidibé, 22 Mendy, 8 Lemar, 11 O. Dembelé, 20 Thauvin). All.: Deschamps.

Croazia (4-2-3-1): Subasic, Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic (37′ st Pjaca), Brozovic, Rakitic, Rebic (26′ st Kramaric), Modric, Perisic, Mandzukic. (12 L. Kalinic, 1 Livakovic, 5 Corluka, 8 Kovacic, 13 Jedvaj, 15 Caleta Car, 19 Badelj, 22 Pivaric, 14 Bradaric). All.: Dalic.

Arbitro: Pitana (Argentina).

Reti: nel pt 18′ Mandzukic (autorete), 28′ Perisic, 38′ Griezmann (rigore); nel st 14′ Pogba, 19′ Mbappé, 24′ Mandzukic.

Ammoniti: Kanté, Hernandez e Vrsaljko per gioco falloso.

Angoli: 6-2 per la Croazia.

Recupero: 3′ e 5′.

Spettatori: 81.030.

CLASSIFICA FINALE MARCATORI

6 reti: Kane (Inghilterra-3 rigori).

4 reti: Lukaku (Belgio); Griezmann (2) e Mbappé (Francia); Cristiano Ronaldo (Portogallo-1); Cheryshev (Russia).

3 reti: Hazard (Belgio-2); Mina (Colombia); Mandzukic e Perisic (Croazia); Dzyuba (Russia-1); Diego Costa (Spagna); Cavani (Uruguay).

2 reti: Aguero (Argentina); Jedinak (Australia-2); Coutinho, Neymar (Brasile); Son (Corea del Sud); Modric (Croazia-1); Salah (Egitto-1); Inui (Giappone); Stones (Inghilterra); Musa (Nigeria); Granqvist (1-Svezia); Khazri (Tunisia); Suarez (Uruguay).

1 rete: Al-Dawsari, Salman (Arabia Saudita-1); Di Maria, Mercado, Messi, Rojo (Argentina); Batshuayi, Chadli, De Bruyne, Fellaini, Januzaj, Meunier, Mertens, Vertonghen (Belgio); Firmino, Paulinho, Renato Augusto, Thiago Silva (Brasile); Cuadrado, Falcao, Quintero (Colombia); Kim Young-Gwon (Corea del Sud); Waston (Costarica); Badelj, Kramaric, Rakitic, Rebic, Vida (Croazia); Eriksen, Jorgensen, Poulsen (Danimarca); Pavard, Pogba, Umtiti e Varane (Francia); Kroos, Reus (Germania); Honda, Haraguch, Kagawa (1), Osako (Giappone); Alli, Lingard, Maguire, Trippier (Inghilterra); Ansarifard (Iran-1); Finnbogason, Sigurdsson (1-Islanda); Boutaib, El Nesyri (Marocco); Hernadez, Lozano, Vela (Messico-1); Moses (1-Nigeria); Baloy (Panama); Carrillo, Guerrero (Perù); Bednarek, Krychowiak (Polonia); Pepe, Quaresma (Portogallo); Fernandes, Gazinsky, Golovin (Russia); Manè, Niang, Wague (Senegal); Kolarov, Mitrovic (Serbia); Aspas, Isco, Nacho (Spagna); Augustinsson, Forsberg, Toivonen (Svezia); Drmic, Dzemaili, Shaqiri, Xhaka, Zuber (Svizzera); F. Ben Youssef, Bronn, Sassi (Tunisia); Gimenez (Uruguay). – 1 autorete: Behich (Australia); Fernandinho (Brasile); Mandzukic (Croazia); Fathy (Egitto); Bouhaddouz (Marocco); Alvarez (Messico); Etebo (Nigeria); Cionek (Polonia); Cheryshev e Ignashevich (Russia); Sommer (Svizzera): Meriah (Tunisia).

L’ALBO D’ORO

Nella finale di Mosca la Francia ha vinto il secondo titolo mondiale, dopo quello in casa nel 1998. Nell’albo d’oro guida il Brasile, 5 volte campione del Mondo (1958, 1962, 1970, 1994 e 2002), seguito con 4 titoli da Italia (1934, 1938, 1982 e 2006) e Germania (1954, 1974, 1990 e 2014). A quota due titoli la Francia raggiunge Uruguay (1930 e 1950) e Argentina (1978 e 1986). Un campionato del Mondo ciascuno per Inghilterra (1966) e Spagna (2010).

L’albo d’oro: 1930 Uruguay in Uruguay, 1934 Italia in Italia, 1938 Italia in Francia, 1950 Uruguay in Brasile, 1954 Germania Ovest in Svizzera, 1958 Brasile in Svezia, 1962 Brasile in Cile, 1966 Inghilterra in Inghilterra, 1970 Brasile in Messico, 1974 Germania Ovest in Germania Ovest, 1978 Argentina in Argentina, 1982 Italia in Spagna 1986 Argentina in Messico, 1990 Germania in Italia, 1994 Brasile negli Stati Uniti, 1998 Francia in Francia, 2002 Brasile in Corea del Sud e Giappone, 2006 Italia in Germania, 2010 Spagna in Sudafrica, 2014 Germania in Brasile, 2018 Francia in Russia.

 

 

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