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    La birra artigianale italiana sarà certificata

    Fotografia: Birra artigianale certificata in Italia (Shutterstock)

    La bevanda alcolica italiana per eccellenza è il vino ma crescono i consumi di birra che, quest’anno, potrebbero permettere al settore di raggiungere la cifra record di 1 miliardo di fatturato.

    Con l’aumento della spesa crescono anche le richieste dei consumatori e le certificazioni dei prodotti. Così, debutta sul mercato italiano il marchio che certifica la birra artigianale. A proporlo è Unionbirrai, associazione di categoria dei birrifici indipendenti italiani che lo presenterà a EurHop, il salone internazionale della birra artigianale in calendario a Roma da oggi al 14 ottobre con l’esposizione di oltre 800 birre e la presenza di 101 birrifici italiani e internazionali provenienti da 17 Paesi del mondo.

    Il marchio, che è stato registrato lo scorso 5 ottobre a tutela dei birrifici indipendenti italiani, verrà rilasciato da Unionbirrai e potrà essere revocato- spiega una nota- in caso di abusi o violazioni a seguito di controlli e verifiche di conformità. Tra le caratteristiche per ottenere la certificazione è quello che i birrifici richiedenti non dovranno superare i 200mila ettolitri di produzione sulla base della normativa vigente che definisce la birra artigianale. L’Italia, con l’adozione del marchio, affiancherà nel vecchio continente Regno Unito e Irlanda nella tutela e salvaguardia del prodotto.

    “L’iniziativa – spiega il presidente di Unionbirrai Vittorio Ferraris – nasce dal fatto che “gli scaffali dei supermarket negli ultimi anni si sono riempiti di birre cosiddette “crafty”, prodotti industriali che cercano di emulare nella veste, nella comunicazione e nelle ricette le birre artigianali autentiche. Ecco perché oggi diventa indispensabile individuare un marchio di riconoscibilità che tuteli sia il settore produttivo artigianale, sia i consumatori”. Il marchio, sul quale è apposta la dicitura “Indipendente e Artigianale”, verrà rilasciato esclusivamente ai birrifici che rispettano tutti i parametri previsti dalla legge. La birra, inoltre, non dovrà essere pastorizzata né microfiltrata.