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    Kevin Spacey, ritirate le accuse di molestia

     
    Il premio Oscar Kevin Spacey è ricomparso a sorpresa a Roma, tra le mura di Palazzo Massimo, dopo due anni di assenze e silenzi. Accanto alla scultura ellenistica “Il pugile a riposo” l’attore ha recitato l’omonima poesia di Gabriele Tinti, circondato da una manciata di spettatori

    «Più si è feriti e più si è grandi. E più si è vuoti. M’hanno usato per i loro divertimenti, nutrito di roba scadente. La vita se n’è andata in un momento. È sempre stato così: ho lottato, cercato un orlo, un’alba dove poter ricominciare. Ho passato un’infinità di notti senza dormire. Sono rimasto ore e ore a sudare per distruggere e cadere. Ho fatto di tutto per occupare ogni vuoto. Il sangue brillava nelle mie vene e io, in fondo, ho sempre voluto precipitare».

    Kevin Spacey, il capolavoro ellenistico in bronzo, la splendida poesia di Gabriele Tinti e una manciata di spettatori. Dopo due anni di allontanamento dalla scena, per le molteplici accuse di molestie sessuali, il sessantenne, due volte premio Oscar, è riapparso così, a sorpresa, in una performance tenuta segreta fino all’ultimo, scegliendo Roma.

    L’attore statunitense era stato accusato il 29 ottobre 2017, nell’ambito del caso Harvey Weinstein, di molestie da parte del suo collega, Anthony Rapp per un fatto risalente al 1986 quando Spacey aveva 26 anni e Rapp. Poco dopo Spacey ha fatto coming out dichiarando la propria omosessualità e chiedendo scusa a Rapp, dichiarando di non ricordarsi dell’accaduto poiché era ubriaco. In seguito sono state mosse altre accuse nei confronti dell’attore da otto membri della troupe di House of Cards, di cui era il protagonista; dal figlio dell’attore Richard Dreyfuss e da quello della giornalista Heather Unruh. Tutti hanno dichiarato di essere stati molestati da Spacey. Altri casi risalirebbero al periodo in cui era direttore artistico dell’Old Vic Theatre di Londra; l’attore ha deciso di interrompere subito le sue attività per farsi curare dalla dipendenza da sesso.

    Nuove accuse contro di lui sono poi state fatte da Ari Behn, ex genero del re Harald V di Norvegia e da un massaggiatore che alla Corte superiore di Los Angeles ha raccontato che Spacey avrebbe tentato di abusare di lui nel 2016 a Malibù. Il 17 luglio scorso sono cadute le accuse presentate dal figlio di Heather Unruh e il caso penale è stato archiviato.

    La performance al Palazzo Massimo è stata sensazionale, l’intendo di tenere separate l’arte e la vita personale non è riuscito del tutto. La stella del cinema era lì, in piedi, vicino all’imponente statua greca, nonostante le accuse, nonostante i pugni incassati. Per rialzarsi e tornare allo scoperto ha scelto un luogo piccolo, una platea scelta e una poesia di grande valore artistico. Ha scelto di sussurrarlo al pubblico.