Kahn: “Buffon si ritiri”. I portieri più longevi

    Fotografia: Oliver Kahn

    A quale età un portiere dovrebbe smettere di giocare? Oliver Kahn, ex numero uno del Bayern Monaco e della Nazionale tedesca, ha invitato l’estremo difensore della Juventus, Gigi Buffon, ad appendere i guanti al chiodo: “Se Buffon si fosse ritirato prima, avrebbe evitato di essere coinvolto nei tracolli contro la Svezia, che è costato all’Italia il Mondiale, e quello dell’altra sera contro il Real Madrid. E’ stato spinto dalla voglia di raggiungere nuovi record e dal sogno/illusione di vincere la Champions League. Anche io avrei potuto disputare altre due o tre stagioni, ma per ottenere cosa? Io suggerirei a Buffon di smettere: è stato campione del mondo, è stato il portiere più forte del mondo. Sono queste le cose che contano e non il cartellino rosso contro il Real Madrid“. Ritirarsi o no? La storia del calcio regala numerosi esempi di estremi difensori che hanno chiuso la carriera sopra i ‘quaranta’ senza sfigurare. ll ‘numero uno’ più anziano ad aver disputato una gara nella massima serie italiana è Marco Ballotta. Nel 2007-08, dopo essere partito come terzo portiere, conquistò il posto da titolare nella Lazio, disputando 29 partite (su 38) e tutte le 8 gare del club biancoceleste in Champions League. Aveva 44 anni. Come dimenticare Dino Zoff? Il leggendario portiere Azzurro, protagonista di Spagna 82, detiene il record di anzianità tra i Campioni del mondo: era quarantenne quando vinse la competizione iridata. Chiuse la carriera 12 mesi dopo a 41 anni. Altro portierone è stato l’inglese Peter Shilton che si ritirò a 47 anni dopo aver disputato 1.390 gare ufficiali, un record assoluto. Per lui anche la soddisfazione di portare a casa due Coppe Campioni col Nottingham Forest: nel 1979 e nel 1980. Nel gotha dei “vecchietti” terribili come non inserire il pittoresco René Higuita? Il colombiano, che lasciò l’attività a 43 anni, divenne celebre per i tiri in porta respinti con lo “scorpione” e per la sua vena da goleador: in carriera realizzò 45 reti ai suoi colleghi. Fu proprio una della sue incursioni fuori dall’area di gioco che, nel 1990, costò alla sua Colombia l’eliminazione dal Mondiale italiano agli ottavi di finale: a centrocampo, il camerunense Roger Milla gli rubò il pallone, segnando nella porta vuota la seconda e decisiva rete per gli africani.

    • Mostra Commenti

    L indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati *

    Commento *

    • name *

    • email *

    • website *

    Potrebbe piacerti anche

    Bubba Watson vince il ‘Travelers’ e sogna la Ryder Cup

    A 100 giorni dalla  Ryder Cup, sfida tra i migliori golfisti europei e quelli ....

    Champions, a Madrid “esami” Monchi e CR7

    Il ds giallorosso, “Marchionne del calcio”, si gioca credibilità e futuro I blancos vogliono ....

    Molinari a caccia della “green jacket”

    Disputare il Masters di Augusta (5-8 aprile, Georgia, Stati Uniti) con l’obiettivo di diventare ....