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    Jova Beach Party: festa della rivoluzione ambientale

     

    Jovanotti: “E per finire vorrei chiedervi un favore: tutte le bottigliette di plastica cadute per terra, cercate di portarvele via e gettarle nei secchi”.

    Quella che ieri ha trascinato 50 mila persone da tutto lo Stivale a Lignano Sabbiadoro è stata la festa sulla spiaggia più grande che un litorale italiano abbia mai ospitato. Una festa sulla spiaggia a tema ambientale, iniziata alle 16 fino alle 23 con punti di ricarica del telefono ad energia cinetica (pedalando) e solare, raccolta differenziata ovunque, stand del WWF e video per sensibilizzare al tema plastic free.

    Una giornata in spiaggia tra stand interattivi degli sponsor, lezioni di yoga, due palchi dove si sono avvicendati artisti come Palolo Baldini degli Africa Unite, Baloji, Benny Benassi, e poi mare mare e ancora mare.

    Il pomeriggio trascorso tra l’acqua, la musica ed il bagnasciuga straripante ha fatto dimenticate le polemiche ambientali di alcuni comitati ed istituzioni, smentite da Maurizio Salvadori (AD di Trident, società organizzatrice dell’evento), che ha confermato insieme al WWF che tutto è stato fatto a regola d’arte.

    L’artista cortonese non si è fatto mancare niente: tra divertimento sfrenato ed impegno sociale, ha messo anche un pizzico di romanticismo: su 311 candidati, una coppia di innamorati con due bambine ha vinto il Jova Beach Wedding e tra vari “che si fa in questi casi?” e “improvvisiamo una marcia nuziale” ha sposato Massimiliano e Maria Rosaria, friulani d’adozione, di origini campane.

    Alle 20.30, con l’amico Benny Benassi, Jova ha attaccato a suonare “Ti porto via con me”, iniziando ufficialmente il Jova Beach Party, l’evento più atteso del 2019.

    Tra i cavalli di battaglia vecchi e nuovi, da “Bella” ad “Io penso positivo” passando per l’“Ombelico del mondo” e l’”Estate addosso”, lunghi sono stati gli inframezzi dedicati ai pezzi reggaeton suonati su tutte le spiagge d’Italia ed un regalo per i più nostalgici, “Sapore di sale”.

    Le previsioni davano temporali sicuri dalle 21 alle 23, ma il Miracolo Jovanotti ha creato una bolla protettiva che, nonostante qualche goccia pericolosa, ha permesso all’artista ed al suo team capitanato da Saturnino, di suonare fino alla fine.

    Sembrava davvero un miracolo, e Lorenzo quasi una divinità, vestito interamente in Dior firmato Chiuri, con uno stile tra il gipsy ed il maestro spirituale indiano e la barba lunga che ormai lo accompagna da anni. Tra un pezzo anni 90 e l’altro, però, non ha resistito, e via cappellino al contrario, come tanti anni fa, come quando tutto è cominciato.

    “E’ questa la vita che sognavo da bambino” ha risuonato come un mantra lungo tutta spiaggia di Lignano Sabbiadoro, in quella che sembrava una mega festa di compleanno di un ragazzo in vacanza al mare. Un ragazzo un po’ deejay, un po’ chitarrista, un po’ ballerino di salsa e reggaeton: il “festeggiato” ha cosparso Lignano di adrenalina fin dai primissimi minuti.

    Nella sfrenatezza del divertimento, non è però mancato l’emozionantissimo momento di “A te”, dedicata alla moglie Francesca, che “ha sopportato tutto il nervoso di questi mesi in vista di oggi” la quale non si è nascosta mentre si asciugava gli occhi, evidentemente commossa per la dedica.

    Mezz’ora prima, a causa della preoccupazione per il maltempo, è arrivata la conclusione, e l’affetto per i fan è giunto in gran forza con l’inchino di Lorenzo “al mare, al cielo, alla terra, e a voi, per averci creduto fin dall’inizio”.

    Crederci è stato sicuramente fondamentale, la sfida era complicata e l’asticella alta, il nervosismo di Jova, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni, era alle stelle prima dell’inizio dell’evento.

    Ma se “audax fortuna iuvat”, il coraggio dell’artista cortonese è stato sicuramente premiato, rendendolo pioniere non di uno, bensì di due esperimenti riusciti: il più grande concerto in spiaggia che lo Stivale abbia mai ospitato ed il primo evento musicale interamente ed interattivamente dedicato all’ambiente del nostro Paese, senza moralismi o luoghi comuni.

    Chi c’è stato si sentito parte di questo cambiamento. Grazie, Lorenzo!

     

    La scaletta:

    “Ti porto via con me”

    “Salvami”

    “Mani libere”

    “Vado”

    “Oh, Vita!”

    “Fame”

    “Estate”

    “Affacciati alla finestra”

    “La statua della mia libertà” con Samuel

    “Nuova era”

    “Tutto l’amore che ho”

    “Io danzo”

    “Piove”

    “Sabato”

    “A te”

    “Baciami ancora”

    “L’estate addosso”

    “Bella”

    “L’ombelico del mondo”

    “Attaccami la spina”

    “Sei come la mia moto”

    “Tanto tanto tanto”

    “Non hai visto ancora niente”

    “Tensione evolutiva”

    “Penso positivo”

    “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”