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    Joaquin Phoenix arrestato per i cambiamenti climatici

    Fotografia: ANSA Foto
    Il miglior attore protagonista agli ultimi Golden Globe, Joaquin Phoenix, è stato arrestato a Washington durante una manifestazione contro i cambiamenti climatici. Con lui, presenti anche gli attori Martin Sheen (messo agli arresti), Susan Sarandon e la recidiva Jane Fonda, organizzatrice dei Fire Drill Fridays. 

     

    A pochi giorni dal trionfo come “Migliore attore protagonista” ai Golden Globe e a qualche settimana dai prossimi attesissimi Oscar (che sicuramente lo vedranno protagonista) il nuovo Joker, Joaquin Phoenix, è stato arrestato; questa volta per davvero e senza maschera.

    È successo a Washington D.C., davanti al Campidoglio: sede del Congresso degli Stati Uniti d’America.

    Insieme a Phoenix erano presenti gli attori Martin Sheen (messo anche lui agli arresti), Susan Sarandon e Jane Fonda, fondatrice del movimento settimanale di protesta contro le multinazionali complici dei cambiamenti climatici “Fire Drill Fridays“.

    Il movimento è attivo ormai da tre mesi e la stessa Jane Fonda è stata arrestata già tre volte per il suo attivismo – per così dire – “scomodo” ai potenti.

     

    Parola di Joker

    Sulla pagina Twitter ufficiale dei Fire Drill Fridays si legge di come Joaquin Phoenix ha parlato, davanti alle scale del Campidoglio (Capitol), riguardo il ruolo preminente e fondamentale delle grandi aziende di carne e latticini sui cambiamenti del clima.

    Guarda il Tweet:

    Questa la traduzione:

    “Anche il Joker crede nel cambiamento climatico! Joaquin Phoenix sta sostenendo che l’industria della carne e dei latticini sia la terza causa principale della crisi climatica attuale”. 

    Secondo altre fonti giornalistiche d’oltreoceano, Phoenix avrebbe continuato il suo discorso suggerendo alle masse di cambiare abitudini alimentari, scegliendo cosa e come consumare, per poter sabotare le multinazionali e salvare, così, il nostro pianeta dai loro inquinanti e irreversibili consumi.

    Queste le sue parole:

    “Mi sforzo spesso di pensare cosa posso fare e ci sono cose che non si possono evitare. Ad esempio non posso evitare di prendere un aereo, ma posso cambiare il mio modo di mangiare, e spero che voi vogliate unirvi a questa causa”.

    Il perché degli arresti

    La polizia di Washington D.C. ha dunque confermato gli arresti di Joaquin Phoenix e Martin Sheen, ai sensi della legge 22-1307 del District of Columbia.

    Il reato imputato ai due attori e ambientalisti è quello di “ostruzione, affollamento e disturbo della quiete pubblica”.

    In base alla suddetta legge la pena pecuniaria non può superare la cifra di $500, mentre quella detentiva la soglia dei 90 giorni di carcere.

    Nel caso concreto e come si può vedere anche dalle immagini, Phoenix e Sheen non oppongono alcuna resistenza ai poliziotti mentre si fanno scortare sulle auto.

    La folla in protesta stava volontariamente occupando le scale del Campidoglio, senza essere quindi indirizzata dai due, nonostante però i continui inviti a disperdersi da parte della polizia.

    Sono arrivati quindi a 147 gli arresti relativi al movimento del Fire Drill Fridays; tre dei quali – come si è detto – sono della organizzatrice Jane Fonda.

     

    Guarda la Gallery del Fire Drill Fridays a Washington D.C.: