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    Jannik Sinner, giovane fenomeno del tennis italiano

    Fotografia: Ansa
    Sinner
    La sua non è un’entrata in punta di piedi nel palcoscenico del tennis che conta, Jannik Sinner, diciotto anni, nato a San Candido in Val Pusteria, è arrivato fino alle semifinali dell’European Open battendo il francese Monfils, numero 13 del ranking mondiale.

    E’ un adolescente che promette bene e che fino a ieri era sconosciuto al grande pubblico, un altoatesino che ha strappato, oltre alle vittorie all’European Open, anche i commenti positivi dei suoi colleghi più navigati.

    Alla fine del match Wawrinka ha voluto tributare un lungo applauso a Sinner che usciva dal campo, e ha aggiunto: “Ho giocato la miglior partita della settimana e sono contento di averlo fatto contro un avversario molto giovane ma già molto pericoloso. Ci siamo allenati insieme alcune volte anche a Montecarlo e sono sicuro che Jannik ha davanti a sé un futuro davvero radioso”.

    Jannik Sinner
    Una immagine di archivo di Jannik Sinner rilasciata dalla famiglia.

    Jannik Sinner è talmente giovane che è difficile prevedere che contorni prenderà la sua carriera, è a un passo per l’ingresso nella top 100 e può diventare il più giovane italiano di sempre ad entrare tra i migliori 100 tennisti del mondo. Quando aveva tredici anni alternava lo sci e il tennis, poi quest’ultima disciplina è rimasta la “principale occupazione” di Sinner che, in questo 2019, è partito da un ranking che oscillava tra il 650° e il 700° posto, guadagnando, ad oggi, ben 441 posizioni.

    Vincitore dei Challenger di Bergamo e Lexington, risulta essere stato il più giovane italiano a centrare l’impresa. Il suo primo match in un Masters 1000 lo ha vinto agli Internazionali BNL d’Italia di Roma portando a casa il record di essere stato il 10° giocatore più giovane della storia a livello mondiale a riuscirci.