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    Italia-Brasile la prima volta delle donne su Rai 1

    Fotografia: Ansa
    Italia - Brasile
    “Le discipline utili alla integrazione morale e fisica delle migliori qualità muliebri sono alcune prove proporzionalmente e scientificamente ridotte di atletica leggera; il fioretto, il pattinaggio artisticoi, la ginnastica collettiva, nuoto e tennis. Il calcio, come il pugilato, è bandito”, questo il testo del Littoriale del 22 Novembre 1933.

    Il calcio è bandito per il sesso femminile.

    Possiamo affermare a gran voce che i traguardi morali di questa Nazionale si stiano susseguendo in maniera crescente.

    Non solo per l’onda mediatica che le ha travolte positivamente, fino a portarle in alto, con tutta la popolarità che ne è conseguita e che non si era mai vista.

    Le 23 giovani dal cuore azzurro, questa sera alle 21 faranno la storia.

    Sotto il cielo francese stasera si disputerà Italia – Brasile, la prima partita di un mondiale di calcio femminile ad essere trasmessa dalla rete nazionale.

    Nel 1933 il Regime Fascista impose un veto sul calcio giocato dalle donne, ma le Ragazze d’Italia stasera saranno riprese proprio dalle telecamere di Rai 1 e per la C.T. Bertolini si tratta di “traguardo storico, importante per tutto il movimento, perché fa avvicinare sempre di più gli italiani a noi. Ha grande rilevanza in termini sociali e culturali”.

    I numeri avevano già parlato, con i 9,8 milioni di francesi incollati davanti alla tv ed i 3 milioni e mezzo di italiani che non si sono voluti perdere i match d’esordio.

    Anche le parole si stavano sprecando, i media non parlano d’altro dal 9 giugno.

    Adesso finalmente la palla è passata ai fatti ed è entrata in porta: per le 23 Azzurre, dopo anni trascorsi a mantenere la propria passione svolgendo ognuna il proprio lavoro fuori dal campo (altra differenza non da poco con i colleghi calciatori) e a sopportare i vari “maschiacchio”, “come fai a giocare con le tette?” questa sarà sicuramente una data da ricordare. Così come per tutti noi.

    Basterebbe un pareggio per rendere questo giorno ancora più indimenticabile. Dopo le vittorie contro Australia e Giamaica, infatti, la semplice parità può portarci a capo del Girone C.

    Allora tutti attaccati alla tv stasera, con birra alla mano, anche analcolica, purchè si festeggi.

    Comunque vada stasera, le nostre bambine, dal 1933 ai giorni che verranno, hanno vinto lo stesso.