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    Inter fuori, Ancelotti esonerato: la notte di Champions

    Fotografia: ansa foto
    Nella notte di Champions succede di tutto: l’Inter ci prova, ma non riesce, il Napoli vince, ma  Ancelotti viene esonerato

    Una serata piena di emozioni per le italiane impegnate in Champions League. Napoli e Inter corrono strade diverse, entrambe però macchiate da un insuccesso. L’Inter viene condannata dal Barcellona “dei giovani” all’Europa League, mentre per il Napoli arriva l’esonero di Re Carlo, al termine comunque di una vittoria schiacciante. Vediamo cos’è accaduto

    Re Carlo costretto a lasciare il trono

    “La Societa Sportiva Calcio Napoli ha deciso di revocare l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Carlo Ancelotti.
    Rimangono intatti i rapporti di amicizia, stima e rispetto reciproco tra la società, il suo presidente Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti”

    Con questo Tweet il Napoli ieri sera ha ufficializzato l’esonero di Ancelotti. Sono circa le 23:38, la squadra partenopea ha appena vinto 4-0 contro il Genk e la qualificazione agli ottavi di Champions è in tasca. Ma non basta. Il Napoli è 7° a 21 punti, 17 in meno della capolista Inter, l’altra protagonista della serata, troppo pochi per continuare insieme il campionato, considerato che l’obiettivo era lo scudetto.

    Le statistiche parlano chiaro: 5 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. Il Napoli è la squadra che tira di più in porta  (200 tiri), ma è ottava per gol realizzati (dietro Sassuolo, Roma e Juventus). Nella classifica delle reti subite è al 7° posto (19 gol), mentre scivola addirittura in ultima posizione per i km percorsi: è la squadra che corre di meno in Serie A (fonte: legaseriea.it).

    Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la decisione dell’esonero sarebbe stata presa già il 4 Dicembre, la qualificazione, quindi, non avrebbe cambiato le cose. Dopo la sconfitta contro il Bologna, le parti si sarebbero incontrate e constatata la diversità di veduto, si sarebbe optato per questa scelta.

    Adesso la palla passa tra i piedi di Gattuso, manca soltanto l’ufficialità.

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    Grazie Mister! 💙 #ForzaNapoliSempre

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    L’Inter ci prova

    Totalmente diversa la serata della capolista: Inter eliminata, San Siro in fiamme e la curva che invoca a squarciagola un solo nome: Antonio Conte. Con un orecchio teso a Dortmund (il passaggio era legato all’altra partita del girone) l’Inter cerca da solo la qualificazione contro un Barcellona, bisogna dirlo, caratterizzato dalle assenze, prima su tutti quella del 6 volte pallone d’oro Leo Messi.

    Conte sbraita, scalcia, si dispera, incoraggia. I suoi in campo ce la mettono tutta, ma il possesso palla blaugrana è faticoso e frustrante. Un buon pressing, recupero palla e passaggi giusti, infilano più volte Lautaro Martinez (grandiosa prestazione) e Lukaku, che però a tu per tu con Neto sprecano troppe occasioni.

    L’Inter tira 16 volte in porta contro le 18 del Barcellona, ma sono 7 contro 5 i tiri nello specchio. Il Barca però è micidiale: 20 chiusure difensive importanti contro le 8 dell’Inter, quasi il doppio dei passaggi riusciti (340 contro 615), 58% di possesso palla.

    Le singole partite però non si giudicano guardando solo le statistiche: l’Inter meritava di più, ha giocato un’ottima gara, sempre sul filo del sorpasso purtroppo mai agguantato, uno di quei match in cui la palla sembra non volere entrare.

    La notte ormai è passata, tra gioie e delusioni. Ora entrambe le squadre iniziano una nuova avventura: l’Inter quella di Europa League, il Napoli la stagione a guida Rino Gattuso. Staremo a vedere cosa accadrà.