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    Il KGB in piena New York, a Manhattan VIDEO

    Fotografia: Attualità e serie tv riaccendono interesse verso lo spionaggio (Shutterstock)

    Il KGB è negli Stati Uniti. Non parliamo del film Alba Rossa, della serie tv Americans o di un racconto distopico ma di attualità. Un attualità leggera ovviamente.

    A New York, più precisamente a Manhattan, ha aperto KGB Spy Museum: 3.500 oggetti sovietici originali dedicati allo spionaggio tra il 1917 e il 1995.

    I curatori della mostra, Julius Urbaitis e Agne Urbaityte – padre e figlia lituani – affermano che si tratta della più grande collezione al mondo di reperti sul Kgb: una parte proviene dalla loro collezione privata, un’altra arriva da collezioni private.

    Il fascino di questi oggetti è straordinario e riporta al mitico Q di ‘bondiana’ memoria e ai suoi ‘attrezzi del mestiere’ per 007 o agli impossibili e improbabili ‘kit della spia’ che negli anni 70 popolavano le ultime pagine di alcuni fumetti italiani e si potevano acquistare per posta.

    Qualche esempio degli oggetti esposti? La ‘Death Kiss’, una pistola nascosta all’interno di un rossetto, telecamere e trasmettitori radio nascosti ingegnosamente in pacchi di sigarette, spazzole, borse, scarpe e fermacravatte.

    Presenti anche pezzi storici: un grammofono e una lampada di proprietà di Joseph Stalin;  l’ombrello che sparò, uccidendolo, allo scrittore dissidente bulgaro Georgi Markov a Londra, nel 1978; la macchina fotografica usata per catturare Oleg Penkovsky, il colonnello dei servizi segreti militari sovietici che passò alla Gran Bretagna informazioni sui missili russi a Cuba.

    Il museo permette anche di ripercorrere la storia sovietica con manifesti della propaganda anti-nazista e numeri della Pravda, l’organo di stampa ufficiale del Partito Comunista.

    L’apertura del museo coincide con l’aumento dell’interesse pubblico per lo spionaggio, trend in crescita grazie ad eventi come la presunta ingerenza della Russia nelle elezioni presidenziali Usa del 2016, il presunto tentativo di Mosca di uccidere in Inghilterra l’ex spia russa Sergei Skripal, e la famosa serie televisiva ‘The Americans’, su una coppia del Kgb nella periferia di Washington.”