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    Il circo del futuro: mai più animali, solo ologrammi

     

    Si chiama Roncalli Circus ed è il primo al mondo nel suo genere. Nessuna gabbia o maltrattamento; in compenso, una magia per gli occhi di grandi e bambini.

     

    Il circo tedesco, attivo in realtà già dal 1976, sta facendo parlare di sé in tutto il pianeta, dato il recente, giusto e necessario accrescimento dell’interesse pubblico verso quei disastri ambientali che l’uomo ha generato nel corso della sua storia e che continua a incrementare ogni giorno.

    Gli ambientalisti e gli animalisti di tutto il mondo vedono in questa nuova ed ultratecnologica tipologia di attrazione – che rompe definitivamente i legami con una tradizione di cattività e crudeltà millenaria – una nuova e concreta speranza.

    Bisogna necessariamente premettere che già da un anno il Roncalli Circus ha detto addio agli animali, che – ad onor del vero – anche prima di questa categorica e storica rivoluzione, consistevano in un solo cavallo ed un solo pony; cosa che faceva, di questa, una delle strutture circensi più all’avanguardia ed eticamente mirabili.

    Bernhard Paul, direttore e fondatore del Roncalli, ha dichiarato a tal proposito:

    “Anche il circo è mosso dalle tendenze socio-culturali ed è ora il momento anche per il Circo Roncalli di seguirle”.

    Tutto ciò inorgoglisce e dona un reale assetto a quella che, fino a qualche tempo fa, poteva apparire solamente come un’utopia per coloro i quali non approvano e, anzi, rigettano la violenza in ogni sua forma.

    Un altro circo aveva già adottato la scelta di abbandonare l’antica pratica dello spettacolo a sfondo animale, quello di André-Joseph Bouglione; il quale ha scelto, insieme alla collega e consorte, dopo anni di carriera da domatori professionisti e dopo aver assistito a troppa sofferenza, di rinnegare il maltrattamento di esseri viventi inermi e sottomessi. In quasi un anno, il loro, si è trasformato in un vero e proprio Ecocirque.

    Ed è in ciò che consiste la spettacolarità e l’unicità del Roncalli Circus; perché non ha scelto di abbandonare gli spettacoli con gli animali (mantenendo agli amanti degli stessi la possibilità di ammirarli senza dover fare un Safari in Africa), ma ha semplicemente deciso di adattarsi ai nuovi tempi con le tecnologie che essi dispongono.

    Gli animali, dunque, ci sono eccome; ma sono sostituiti da ologrammi raffinati e quantomai realistici, creati da ben 11 potenti proiettori di ultima generazione.

    Sempre Bernhard Paul ha dichiarato:

    “Niente più animali in un complesso che vuole essere innovativo ma vuole mantenere l’etichetta di Circo tradizionale con un fascino dei tempi che furono. Il circo si chiama Circustheater Roncalli, sperando di poter continuare ad assistere ad uno spettacolo circense”.

    Un complesso che vuole essere innovativo, dunque, e che si propone di continuare ad esserlo, con una continua attenzione all’ambiente, per migliorarlo e migliorarsi al contempo. Tra i prossimi obiettivi del circo, infatti, vi è quello di eliminare totalmente l’uso della plastica.

    Tutto questo ci fa capire come, con la sola volontà, ogni cosa prodotta dall’uomo possa effettivamente sposarsi con l’ambiente e con la salute di un pianeta che l’uomo stesso ha sempre sfruttato e maltrattato.

    Il Roncalli Circus ora è in Austria, dove rimarrà fino al prossimo 11 novembre.

    Non perdete l’occasione liberare gli animali dalle gabbie, di liberare voi stessi dalle gabbie del pensiero imposto da una tradizione utilitaristica ed egoista; e, per di più, di assistere ad uno spettacolo di pura magia che, seppur in piccola parte, sta contribuendo a salvare la nostra Terra.

     

    Ecco il VIDEO della pagina Youtube ufficiale: