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    Il battesimo tra i grandi di Matteo Berrettini

    Fotografia: ansa foto
    Il 23enne romano è il primo italiano a tornare sul campo degli ATP Finals dopo 41 anni. Nonostante la sconfitta contro Djokovic, il numero due del mondo, si mostra fiducioso: “devo accettare la sconfitta e proiettarmi alle prossime partite”. Leggi anche l’intervista su Maxim Magazine in edicola.

    Atp Finals di Londra, Matteo Berrettini, classe ’96 ha sfidato il numero 2 al mondo Novak Djokovic, perdendo 6-2 6-1. Un’amara sconfitta, che però non deve scoraggiare il giovane talento, il primo italiano a rimettere piede dopo 41 anni al torneo riservato ai migliori 8 del mondo. 

    Il tennista romano si mostra fiducioso: “Ha risposto in maniera incredibile, è questa la cosa più impressionante da parte sua. Si muoveva veramente bene. Lui, Roger e Rafa sono i tre giocatori più forti nella storia del tennis. Sicuramente mi aspettavo una partita complicata. Ho imparato tanto da Roger e Rafa e sicuramente imparerò tanto anche da lui”. 

    Martedì tornerà in campo per sfidare Roger Federer, battuto dall’austriaco Dominic Thiem con il risultato di 7-5 7-5.

    Una partita già scritta 

    Il 23enne romano nulla ha potuto contro la netta superiorità del serbo, in cerca del 6° titolo alle Finals, e di riconquistare la vetta del ranking ATP dopo il sorpasso di Rafa Nadal. L’azzurro ha tenuto fino al 2-2, aggrappandosi soprattutto alla prima di servizio ma una volta perso il turno di battuta, nel 6° game, per colpa di un dritto messo in rete a campo aperto, ha finito per essere travolto, incassando un parziale di 8-0 (6-2, 4-0). Djokovic, a questo punto, si è rilassato e un po’ distratto, e ha ceduto per la prima volta il servizio. Nel game seguente ha immediatamente ottenuto il contro-break e ha finito per chiudere 6-1 al 1° match-point. “All’inizio ero molto nervoso- ha dichiarato Berrettini– Prima volta alle Finals dopo una grande annata. Ma se vado in campo senza la tensione, allora c’è qualcosa che non va.

    Su Maxim Italia in edicola puoi leggere l’intervista esclusiva di Matteo Berrettini