I videogame dilagano nel settore ‘mobile’

Fotografia: E' boom per il mobile gaming (Antonio Guillem/Shutterstock)

Il primo vagito nel mondo dell’intrattenimento elettronico fu Spacewar, considerato dagli esperti come l’antesignano di tutti i videogame (nonostante due casi precedenti), al quale , a partire dagli anni 70, seguirono i cabinet e, col passare dei decenni, pc e consolle varie.

In questa evoluzione tecnologica – ed economica – del videogame, oggi il settore ha visto un boom nel ‘mobile’.

A confermare il successo su smartphone e tablet è l’ultimo report della società di marketing Newzoo, secondo cui il mercato mondiale dei videogiochi nel 2018 raggiungerà i 138 miliardi di dollari, con il settore dei dispositivi mobili che sfonderà per la prima vola la quota del 50%, attestandosi al 51%, e Pc e console a dividersi il resto della torta quasi in parti uguali.

Secondo gli esperti nel mondo ci sono 2,3 miliardi di ‘gamers’, che hanno garantito al settore una crescita del 13,3% rispetto all’anno precedente. “Il mobile gaming nell’anno corrente continuerà ad essere il segmento maggiore – scrivono – proseguendo un decennio di crescita a due cifre iniziato quando il primo iPhone è stato lanciato nel 2007. In totale i ricavi da mobile cresceranno del 25,5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 70,3 miliardi di dollari. L’80% di questa cifra viene dagli smartphone e il resto dai tablet“.

Da qui ai prossimi 3 anni il trend sarà mantenuto, prevede Newzoo, con il mercato che arriverà a 180 miliardi nel 2021, quando la quota del mobile sfiorerà il 60%. A trainare i guadagni è soprattutto l’Asia, con il Giappone che ha il terzo mercato in assoluto ma in cui il ‘mobile’ ha le stesse dimensioni di quello americano con un terzo degli utenti. Gli Usa sono invece stabilmente in testa alla classifica totale dei ricavi da giochi, seguiti dalla Cina.

Anche se ormai ‘superate’ nelle preferenze degli utenti, per console e Pc non si prevede certo l’estinzione; il mercato sarà in crescita, anche se molto più lenta e con un aumento dell’11% sia per computer che per console tra il 2012 e il 2021. “Anche se ci aspettiamo che l’acquisto dei giochi per pc continui a crescere, spinto dai tornei competitivi e dagli e-sport – si legge nel rapporto – questo si tradurrà solo parzialmente in maggiori ricavi, per diverse ragioni. La più importante è che i titoli più popolari dei giochi si stanno già avvicinando alla monetizzazione piena e, allo stesso tempo, difficilmente saranno rimpiazzati da nuovi giochi molto presto. Vediamo anche spazio per una ulteriore crescita nel segmento delle console, se gli sviluppatori dei giochi continueranno a migliorare le opzioni di spesa ‘in-game’ mantenendo invariato il prezzo di acquisto“.

Una spinta al settore, in futuro, potrebbe arrivare dai visori per la realtà virtuale. Apple starebbe lavorando ad un dispositivo che potrebbe arrivare sugli scaffali nel 2020 e ci scommette anche Facebook. Pochi giorni fa, alla conferenza degli sviluppatori, Mark Zuckerberg ha annunciato l’arrivo del nuovo Oculus Go, il dispositivo da indossare sul volto che non richiederà alcun computer o smartphone di collegamento.

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