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    I migliori 10 ristoranti scelti dai migliori chef

     

    Ogni week end si ripropone sempre il solito problema: dove andare a mangiare qualcosa di originale ma allo stesso tempo soddisfacente. Il sushi ormai è inflazionato, gli esotici sono stati provati quasi tutti, i gusti nostrani (i migliori) potrebbero facilmente apparire scontati, sopratutto se la scelta del ristorante è importante per far colpo su qualcuno.

    L’App The Fork, da anni protagonista della scena della ristorazione italiana grazie alle sue agevolazioni e recensioni, ha lanciato l’iniziativa definitiva: far scegliere le novità più interessanti del panorama gastronomico attuale da alcuni tra i migliori chef mondiali.

    Il pubblico ha comunque avuto l’ultima parola, giungendo così alla prima top ten che mette d’accordo cuochi stellati, critici dal palato finissimo e “pubblico da casa”.

    Questo dono abbiamo deciso di farvelo dividendo la top ten per città. Enjoy!

    A Milano Andrea Barton e la star di Masterchef Italia Antonino Cannavacciuolo hanno votato L’Alchimia. Il locale, dall’atmosfera rilassante e familiare, offre una cucina creativa ma comprensibile a tutti grazie al suo nuovo concetto di convivialità.

    Napoli si aggiudica il secondo posto grazie allo chef Leemann per la pizzeria Salvo della riviera di Chiaia. La proposta è fatta di classicità mista ad innovazione, ma ciò che viene sempre rispettato come da tradizione sono gli ingredienti, selezionati con la massima attenzione. Il file rouge di questo ristorante è lo stile di lievitazione, che sfrutta una tecnica tradamandata di padre in figlio.

    Roma, la città eterna e dall’eterna tradizione culinaria conquista ben cinque posizioni, dal bronzo in poi. Rimessa Roscioli scelta da Roy Caceres, ha colpito critica e pubblico non solo per la ricchezza delle proposte e per la ricercatezza delle portate, ma anche per il design con cucina a vista, tavoli sociali e bancone stile Japan.
    Gianfranco Pascucci ha optato per Seu Pizza Illuminati la cui specialità è un tipo di pizza alta con cornicioni alti e soffici, condita con gusti innovativi ma sempre attenti alla tradizione.
    Pianoalto Cucina e Terrazza è stato consigliato, invece, dallo chef Francesco Apreda. Cocktail bar con vista su Testaccio, offre piatti confort food e panineria, accompagnati da un’accurata scelta di cocktail e vini.

    Il re della carbonara, Luciano Monosilio, da Luciano Cucina Italiana punta sulla pasta e su piatti familiari e tradizionali. I primi, da sempre al centro della romanità, la fanno da protagonisti, lasciando però spazio all’innovazione, sopratutto nelle realizzazioni come i rigatoni con salsiccia, broccoletti e spuma di pecorino.
    Trastevere, cuore di Roma, non poteva sicuramente mancare nella classifica. Si posiziona al settimo posto con Zia Restaurant, locale consigliato dallo chef Anthony Genovese per la cucina moderna ma al contempo tradizionale che crea divertenti combinazioni in un ambiente molto attento al design.
    La culla del Rinascimento ottiene la sua posizione nella top ten con Badalì Osteria. La proposta del ristorante attinge dalla memoria gastronomica toscana, trattando prodotti esclusivamene stagionali. Una intera sezione del menu è dedicata ai piatti con cuttura alla brace tra cui non può ovviamente mancare la bistecca alla fiorentina.

    La capitale sabauda si aggiudica il nono e il decimo posto con Sestogusto, locale che offre nuovi abbinamenti attraversando le regioni d’Italia e del mondo. Il sesto gusto è, secondo i ricercatori, la sensibilità al sapore del carboidrato, quindi Massimiliano Prete da anni nel suo ristorante sperimenta nuovi impasti di pasticceria e arte della pizza.
    Condividere, invece, è il locale su cui scommette lo chef Moreno Cedroni. Il menu è incentrato sulla mediterraneità: sapori familiari, da domenica a casa coi parenti e convivialità. L’obiettivo degli chef Zanasi e Adrià è creare sensazioni che riportino al passato, comprensibili ma con uno sguardo alle prospettive future della scena gastronomica.