Las Vegas: l’arte contemporanea al Palm Casino Resort

Fotografia: Hirst e uno dei suoi squali (ANSA)

Total restyling da 620 milioni di dollari del Palms Casino Resort di Las Vegas che, al suo interno, proporrà una serie di opere dell’artista Damien Hirst, celebre per una serie di opere contraddittorie, fra le quali il celebre teschio ricoperto di diamanti.

Così, nella capitale del divertimento, dello shopping e del gioco d’azzardo, da oggi sarà possibile andare al rinnovato hotel/casinò e ordinare un Martini sotto la bocca spalancata di uno squalo tigre. Non uno squalo qualunque: “The Unknown (Explored, Explained, Exploded)” è una scultura-installazione di Damien Hirst, inaugurata la scorsa settimana al nuovo bar, battezzato anche lui “The Unknown’.

Lo squalo, realizzato nel 1999 dall’allora leader del gruppo dei “Young British Artists”, è tagliato in tre pezzi, ognuno dei quali galleggia nella formaldeide del suo acquario di vetro e acciaio. Alle pareti sono appesi 16 dipinti di Hirst della nuova serie “Pharmaceutical’, creati espressamente per il bar di cui l’artista ha disegnato ogni aspetto, dal logo e i tovaglioli di carta in color caramella, al sottobicchiere giallo limone o arancio-mandarino, ai bastoncini per mescolare i cocktail “Nei musei ci stanno i morti, non è un posto eccitante per appendere la tua arte”, ha detto Hirst al Los Angeles Times.

Il progetto è il terzo dell’artista nel settore “hospitality” dopo l’originario bar “Pharmacy” a Notting Hill chiuso nel 2003 e il ristorante “Pharmacy 2” a Lambeth dal 2016.

Lo squalo e i quadri non sono le uniche opere di arte contemporanea al Palms: dopo il restyling ce ne sono 150 appese alle pareti tra cui, alla bisteccheria Scotch 80 Prime, quadri di Andy Warhol and Jean-Michel Basquiat e altrove Takashi Murakami, Christopher Wool, Dustin Yellin e Richard Prince ma anche sculture e dipinti di artisti di strada emergenti come KAWS e Jason Revok. “L’idea è di creare qualcosa per una nuova generazione“, ha spiegato il direttore creativo dell’hotel-casinò Tal Cooperman.

A portare Hirst a Las Vegas sono stati i fratelli Frank e Lorenzo Fertitta di Station Casinos che nel 2016 hanno venduto per 4 milioni di dollari il campionato di arti marziali Ultimate Fighting Championship. Collezionisti dell’artista britannico, hanno acquistato lo squalo direttamente da lui che a sua volta lo ha creato da una carcassa di quattro metri acquistata da un pescatore in Australia. La scultura non è mai esposta prima d’ora. Squali imbalsamati in nome dell’arte sono parte del canone di Hirst. Il primo esemplare, intitolato “The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living” del 1991, è una delle sue creazioni più’ famose.

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