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    Gwyneth Paltrow e la candela che odora della sua vagina

    Fotografia: ansa foto
    L’ex attrice premio oscar, Gwyneth Paltrow, ha messo in vendita una candela “che odora come la mia vagina”. Sold out in 18 ore

    Gwyneth Paltrow torna a far parlare di sè e, di nuovo, non per le sue doti attoriali. Da quando ha lasciato le scene, l’attrice si è dedicata anima e corpo alla sua azienda e-commerce, il cui marchio registrato è Goop.

    La “candela che profuma come la mia vagina” è l’ultima trovata pubblicitaria dell’attrice statunitense. Qualche giorno fa, sul sito di Goop è apparsa questa candela, acquistabile al modico prezzo di 75 dollari.

    Un prodotto “divertente, stupendo, sexy e meravigliosamente inaspettato…“, così è stata descritta la candela. Ovviamente, pochi istanti dopo sul web sono piombate critiche di tutti i tipi. Chi riteneva la candela un insulto, chi di cattivo gusto, chi vedeva nella mercificazione del corpo la vanificazione di “tante lotte femministe” e chi, al contrario, proprio in questi gesti vede armi per distruggere il taboo del sesso ancora troppo diffuso.

    Insomma, chi più ne ha, più ne metta, ce n’è per tutti. Ora, al di là della critiche e dei grandi discorsi sulla morale che ha innescato Gwyneth Paltrow, una domanda sorge spontanea. O meglio, a me è sorta spontanea.

    Senza voler urtare la sensibilità di nessuno, ma di cosa profuma all’incirca… questa provocante candela? Fortunatamente, a dissipare i dubbi è arrivata direttamente la definizione dell’attrice. A quanto pare “è una miscela di geranio, bergamotto agrumato e cedro giustapposti a rosa damascena e ambra che riportano alla mente la fantasia, la seduzione e un calore sofisticato“.

    Scherzi e critiche a parte, il prodotto ha fatto sold out in sole 18 ore e pare ci siano già persone in lista d’attesa. La trovata pubblicitaria ha funzionato alla grande e i detrattori ne sono stati parte integrante, amplificando la notorietà della candela. Bene o male, purché se ne parli.

     Non è però la prima volta che la protagonista di Shakespeare in love finisce sotto accusa

    per i suoi prodotti e, facendo un giro sul sito della sua azienda si comprende anche perché.

    La proposta di Goop uno stile di vita “diverso”: tramite articoli, consigli e oggetti, invita i lettori a nutrirsi interiormente, richiamando alla spiritualità, al benessere e alla pace interiore. Non mancano consigli sulla sessualità, cui è dedicata una pagina specifica.

    Tutto questo di per sé non sarebbe un problema, anzi rientra un po’ nella moda orientalista dell’ultimo periodo. Il problema è che Gwyneth Paltrow (già accusa per posizioni poco chiare sulla vaccinazione) è stata al centro di critiche a causa della proposta di metodi pseudoscientifici, come le “uova vaginali” che avrebbero dovuto regolare la produzione ormonale femminile.

    Considerate dannose dagli esperti, sono costate 145.000 dollari di multa dalla Food and Drug Administration statunitense.