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    Green Friday, l’alternativa verde al Black Friday

    Fotografia: ansa foto
    Nato nel 2017 in Francia, il Green Friday arriva anche in Italia. Una critica propositiva al consumismo sfrenato che punta a tutelare l’ambiente.

    Il Black Friday è iniziato già da una settimana, milioni di italiani stanno procedendo ad acquisti online e in negozi fisici. Secondo Codacons, ben 17 milioni di italiani parteciperà al Black Friday e ognuno di loro spenderà, in media, 117 euro: il giro d’affari stimato è di 2 miliardi (20% in più rispetto allo scorso anno).

    Oltre ad “offertissima, prezzi stracciati, occasione irripetibile” et similia, il termine che più spesso si sente pronunciare in questi giorni è “consumismo“. Il Black Friday è divenuto emblema del consumismo sfrenato, il simbolo della frenesia di consumo che il capitalismo americano ha suggerito all’Europa ed ha ormai infettato il mondo.

    Il “venerdì nero”, quindi, non è, in quest’ottica, un’occasione per acquistare ad un prezzo più basso articoli di cui abbiamo bisogno, ma è l‘occasione stessa che serve a creare il bisogno, bisogno di ottenere oggetti che altrimenti non compreremmo, ma che acquistiamo mossi dagli sconti imperdibili.

    I prezzi più bassi, la moda, la massacrante pubblicità che invade la nostra privacy ovunque (nelle metro, per strada, in casa con la tv e addirittura in tasca con lo smartphone) sono lo stimolo che induce il consumatore all’acquisto.

    A questo va aggiunto l’enorme spreco che deriva dal Black Friday, preso di mira, intanto a Milano, dagli attivisti del Friday For Future. Il Green Friday, quindi, prende le mosse dalla critica al consumismo sfrenato, e dalla questione ambientale.

    Il Green Friday

    In risposta a questo meccanismo, nel 2017 nasce in Francia il Green Friday e quest’anno arriva anche in Italia.  La “Rete di Botteghe sfuse indipendenti”, composta da piccole aziende che vendono prodotti sfusi, ha deciso di donare il 10% del fatturato di Venerdì a Legambiente.

    Lo scopo è quello di riavvicinare il consumatore al produttore, di combattere il morbo consumistico potenziato dall’e-commerce. Come dichiarato da Vanessa Pallucchi, vicepresidente di Legambiente, nella nota riportata da Ansa

    “Ragioniamo con la nostra testa e per Natale regaliamo cose utili, sane, etiche e che abbiano dietro persone e non multinazionali […]. [il Green Friday] è Un’azione diretta e concreta con cui ciascuno di noi scegliendo cosa acquistare diventa protagonista di una nuova economia, civile e circolare, che genera benefici ambientali e sociali invece di distruggere risorse e contribuire ai cambiamenti climatici”

    Per ora non sono molti i negozi che hanno aderito all’iniziativa, in tutta Italia sono 14. Ve li segnaliamo: Bio al Sacco (Pisa), Al negozio (Torino), Al netto (Arezzo), Alternativa sfusa (Monza), Bottega Granel (Grugliasco), Cuordimamma (Novara), Il granaio di Eva e Nadia (Vicenza), La buona Terra (Schio), Lo spaccio tutto sfuso (Viareggio) Naturale (Cernusco Lombardone), Papaveri di mare (Livorno), Sfuso per natura (Ferrara), Solo peso netto (Firenze), Tuttosfuso (Venaria reale).