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    Giuseppe Battiston è Winston vs Churchill

    Fotografia: Giuseppe Battiston in Winston vs Churchill_(Noemi Ardesi)

    Dal 13 al 25 febbraio Giuseppe Battiston e Maria Roveran portano in scena all’Ambra Jovinelli Winston vs Churchill testo che indaga, grazie alla penna sagace di Carlo Gabardini, la personalità di uno dei più grandi leader politici di tutti tempi, noto tra l’altro per la sua pungente ironia e i suoi irresistibili aforismi. La regia dello spettacolo è affidata a Paola Rota.

    Winston vs Churchill_( Noemi Ardesi )

    È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri? Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale? Queste domande ci guidano nello scoprire un personaggio sicuramente non comune, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera: Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l’Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”

    Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia

    Di tutto questo parla il testo di Carlo G. Gabardini, che mostra Churchill in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante.

    WINSTON VS CHURCHILL
    da “Churchill, il vizio della democrazia” di Carlo G. Gabardini

    Con Giuseppe Battiston e Maria Roveran

    regia
    Paola Rota

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