fbpx

    Giovani, brave e con partita iva – Maxim People

    Fotografia: Raffaele Marino

    Per Maxim People, Alessandra, Flavia e Giovanna, professioniste della comunicazione che non si fermano mai, perché anche in un mondo in “lockdown” c’è tanto da raccontare.

    Un evento con 1000 persone (pre Covid), per celebrare i trionfi dei Ceo di un paio di super multinazionali, magari con un ministro con un whiskey sour in mano, e i Subsonica ad intrattenere gli ospiti dopo le 23? Certo, si può fare. Un sito web in 24 ore che faccia impallidire quello della concorrenza e una conferenza stampa, in tacco 12, al museo di arte contemporanea, lo stesso giorno. Ma anche una campagna sui social per rinfrescare il profilo del personaggio di turno.

    Nessun problema. E perché no? Scrivere cinque articoli per tre testate diverse in mezzo pomeriggio, anche se con la mano sinistra bisogna pur giocare un po’ con il bambino, perché il Covid19 proprio no, non ha chiesto il permesso per un appuntamento e, diciamo così, ha sconvolto qualche agenda di lavoro e le abitudini familiari.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano
    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano.
    Foto di Raffaele Marino

    Benvenuti nel mondo delle professioniste della comunicazione al tempo del Coronavirus. Giovani donne che hanno scelto di lavorare senza un contratto fisso e che oggi navigano a vele spiegate nel grande oceano delle partita Iva. Trentenni che hanno deciso di non volere padroni, di gestire i clienti in maniera dinamica e senza essere incatenate ad un luogo fisso di lavoro. Sotto pressione, ovviamente, sempre con lo smartphone in mano. La precarietà, seppur ben pagata, per scelta. E la consapevolezza di poter governare la cosa più preziosa che hanno, il loro tempo.

    Il Covid19 ci ha messo del suo per bloccarle ed ingolfarne il motore perfettamente rodato e lanciato. Ma nessuna si è fermata.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Maxim People
    Giovanna Mirabella – Foto di Raffaele Marino

    Giovanna Mirabella è uno degli esempi più cristallini di questa nuova generazione di comunicatrici. L’abbiamo incontrata a Capalbio, dove ha trascorso il lockdown e da dove ha gestito i suoi clienti internazionali dal prato di uno splendido casale affacciato sugli ulivi.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano
    Giovanna Mirabella – Foto di Raffaele Marino

    Siciliana, di Palermo ma trapiantata a Roma ormai da una vita, Giovanna è certa di “aver scelto questo lavoro per poter raccontare delle realtà che mi si confacessero”. “Scelgo accuratamente i miei clienti – spiega – il vero lusso del mio mestiere è proprio questo: lavorare con persone, e curare la comunicazione di aziende, scelte accuratamente per il loro tratto distintivo.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Foto di Raffaele Marino
    Giovanna Mirabella – Foto di Raffaele Marino

    “Collaboro solo con chi mi piace davvero”. Giovanna gestisce la comunicazione interna ed esterna di clienti internazionali, aziende private, operatori nel campo delle grandi infrastrutture e di operazioni complesse, ad esempio i Giochi asiatici di Doha.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Foto di Raffaele Marino
    Giovanna Mirabella – Foto di Raffaele Marino

    Organizza eventi, si occupa del progetto Open House, l’iniziativa di grande successo che ogni anno apre le porte dei luoghi di arte, cultura e design più inaccessibili ai curiosi e agli appassionati del settore, ed è ambassador del festival di arte contemporanea Hypermaremma. “La cura del cliente è l’aspetto fondamentale del mio lavoro – racconta – chi fa il free lance in questo settore non può più avere orari o giorni liberi e i miei clienti sanno che si possono fidare di me perché mi vedono come una di famiglia. Per questo la scelta del cliente è fondamentale. Così come l’approccio che devo avere: per avere successo, ma soprattutto per centrare gli obiettivi di chi seguo, serve una rubrica importante, certo, ma anche passione e un’attitudine all’educazione che ho imparato da mia madre, la più grande PR che abbia mai conosciuto”.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Foto di Raffaele Marino
    Alessandra Accardo – Foto di Raffaele Marino

    Un settore diverso è quello che, invece, presidia Alessandra Accardo. Madre francese, padre napoletano, Alessandra avrebbe potuto fare la top model a Milano. Per un po’ ha sfilato, ma la leggerezza del mondo dell’alta moda non faceva per lei. Così ha lasciato designer e hair stylist e ha scelto l’impegno, in particolare la difesa dei diritti dell’ambiente, e quando la comunicazione ha incrociato al sua strada ha deciso di voler collaborare solo con chi avesse davvero un approccio etico alla vita. Per loro cura le campagne sui social media, fotografa, postproduce, realizza con le proprie mani siti web e naturalmente si dedica alla scrittura, la sua vera passione, con la redazione di testi per comunicati stampa o articoli per riviste di settore.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Foto di Raffaele Marino
    Alessandra Accardo – Foto di Raffaele Marino

    Evidentemente per chi fa questo lavoro la scelta del cliente fa davvero la differenza per arrivare a un buon risultato finale. Come per Giovanna, infatti, anche per Alessandra la selezione dei partner professionali è fondamentale. “Benché mi sia sforzata non riesco a lavorare per qualcosa in cui non credo – spiega – Esiste certamente un divario tra ciò che vorrei essere nella vita e ciò che faccio. Ma cerco comunque di scegliere i miei lavori sulla base di ciò che davvero è in linea con la mia anima e il mio personale sentire”.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Foto di Raffaele Marino
    Alessandra Accardo – Foto di Raffaele Marino

    Nascono così nel tempo collaborazioni di vario tipo prima con Unhcr e Legambiente e poi con Ong, aziende sostenibili e anche con la politica, scegliendo però di mettere la faccia solo con chi davvero si impegna per cambiare le cose. La ricetta per fare bene, per Alessandra, è semplice: “lavorare convintamente dietro le quinte. Anche sui social. Indossare una maschera virtuale mi risulta semplice. Chi è che diceva ‘fate indossare una maschera a quest’uomo e lui vi dirà la verità’? Per me e così. E poi bisogna naturalmente avere multi competenze. Anni fa incontrai Rita Levi Montalcini. Rimasi affascinata dal suo carisma e da una frase che mi colpì profondamente: mi consigliò di studiare sempre e di specializzarmi in qualunque campo io avessi voluto ma senza mai dimenticare la complessità. Specializzarsi troppo dimenticando il quadro generale, disse, ci appiattisce. Più o meno la stessa frase che mi ripete sempre mio padre, medico primario, parlando della decadenza di molti settori della medicina a causa di una iper specializzazione avulsa dal contesto. È stata un’epifania”.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Foto di Raffaele Marino
    Alessandra Accardo – Foto di Raffaele Marino

    Nel contesto largo di Alessandra, che è anche divulgatrice ambientale, c’è una famiglia e un bimbo di pochi anni che non vorrebbe mai staccarsi dalla mamma. E non è stato facile nei mesi di Lockdown, senza asilo e possibilità di vedere i nonni.

    Salti mortali tra smartphone, dirette in video connessione con annessa culla anche per Flavia Scicchitano, 35 anni, una passione per la cronaca nera che l’ha condotta al giornalismo nonostante un brillante praticantato in uno studio legale che l’ha portata a diventare avvocato.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Foto di Raffaele Marino
    Flavia Scicchitano – Foto di Raffaele Marino

    Flavia è una giornalista pura, collabora con un quotidiano, un’agenzia di stampa ma gestisce anche la comunicazione di alcune società private, in particolare nel settore della salute e della medicina, sempre a caccia di abbonamenti e nuove forme di collaborazioni. Lavora tutto il giorno, tutti i giorni domenica compresa, dalla mattina alle 8 fino alle 19 di sera sempre con il pc in borsa, per essere pronta a chiamate improvvise in tutte le situazioni possibili, in auto, al mare, al supermercato o in palestra.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Foto di Raffaele Marino
    Flavia Scicchitano – Foto di Raffaele Marino

    Per rilassarsi scrive ascoltando le melodie di Ludovico Einaudi. E trova il giusto tempo di coccolare anche il piccolo, nato da poco, tra una merenda e una passeggiatina al parco. “Grazie al fatto di essere libera professionista e collaboratrice posso dedicarmi a mio figlio – racconta – durante il lockdown, però, la situazione è stata difficilissima: ho lavorato con Giulio in braccio, magari mentre battevo al Pc, e durante molte audizioni o collegamenti in diretta su Zoom il rumore di fondo era il pianto del piccolo che mi reclamava”.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Foto di Raffaele Marino
    Flavia Scicchitano – Foto di Raffaele Marino

    Il segreto per districarsi in questa giungla di impegni professionali e privati per Flavia si riassume in una sola parola: programmazione. “Per me – conclude – E’ fondamentale programmare la giornata, magari dedicando la mattina all’agenzia e il pomeriggio al quotidiano, e lasciando ampi spazi durante le 24 ore ai vari clienti privati. Essere assunta avrebbe certamente dei vantaggi che sono, ad esempio, quelli della maternità, o la possibilità di programmare meglio le giornate. Ma un posto fisso porta con se anche lo svantaggio di non poter gestire la propria vita privata. Anche se poi, alla fine, non ci si può permettere di assentarsi mai o di farlo a proprio rischio. Dire troppi no può essere pericoloso. Volevo coniugare la mia attività lavorativa con il mio ruolo di mamma. Così ci sono riuscita”.

    Giovanna Mirabella, Alessandra Accardo e Flavia Scicchitano - Foto di Raffaele Marino
    Flavia Scicchitano – Foto di Raffaele Marino

    Il tempo libero, a ben guardare, sembra essere l’unica leggera differenza tra Giovanna, Alessandra e Flavia. “Il mio lavoro è la mia vita privata” spiega Giovanna che poi cita Julia Roberts nel film ‘Erin Brockovich’: “cosa c’è di più personale del mio lavoro?”. E poi c’è sempre la sera, quando non si è in volo tra Abu Dhabi a New York, per rilassarsi. Non le ferma nessuno a queste tre. Ma le due professioniste mamme un desiderio, neanche tanto segreto, ce l’hanno: “Speriamo che non richiudano gli asili…”.

     

    Scarica il pdf di Maxim People Italia dedicato a Alessandra Accardo, Flavia Scicchitano e Giovanna Mirabella